mercoledì 4 settembre 2019

"E LASCIATE TUTTE LE COSE, LO SEGUIRONO" Lc 5,1-11






 





7 commenti:

  1. Poesie - karol Wojtyla S. Giov. Paolo II

    "E' in me un paese trasparente,
    nel chiarore del lago di Genezaret
    e la barca... e l'approdo dei pescatori
    appoggiato a onde silenziose...

    e la folla...la folla dei cuori
    abbracciati da un unico cuore,
    un Unico cuore, il più semplice,
    il più mansueto -
    ...
    Io Ti prego, Signore, allontanati da me
    e il mio fallibile pensiero
    non porre a repentaglio di tanta debolezza,
    non porre a repentaglio di tanta impotenza,

    -perché non esiste così grande riconoscenza
    che riesca ad abbracciare l'infinità
    affinché il cuore abbracci Te
    con una striscia rossa, solare -

    e anche se abbracciasse il mondo intero,
    anche se lo accendesse fin al delirio,
    e se dessi tutto me stesso -
    io so che nulla ti avrei restituito.

    E Tu, ogni giorno, torni a moltiplicare
    la mia impotenza
    sottomettendo la Tua Infinità
    al mio fallibile pensiero.

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    1. Antifona
      Il beato Gregorio, salito sulla cattedra di Pietro,
      cercava sempre il volto di Dio e abitava nella gioia del suo amore.

      Colletta
      O Dio, che guidi il tuo popolo
      con la soavità e la forza dell’amore,
      per intercessione del papa san Gregorio [Magno]
      dona spirito di sapienza a coloro
      che hai posto a guida della Chiesa,
      perché il progresso del tuo santo gregge
      sia gioia eterna dei pastori.
      Per il nostro Signore Gesù Cristo.

      Prima Lettura
      Tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.
      Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
      1Cor 3,18-23

      Fratelli, nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: «Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia». E ancora: «Il Signore sa che i progetti dei sapienti sono vani».
      Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

      Parola di Dio.

      Salmo Responsoriale
      Dal Sal 23 (24)

      R. Del Signore è la terra e quanto contiene.

      Del Signore è la terra e quanto contiene:
      il mondo, con i suoi abitanti.
      È lui che l’ha fondato sui mari
      e sui fiumi l’ha stabilito. R.

      Chi potrà salire il monte del Signore?
      Chi potrà stare nel suo luogo santo?
      Chi ha mani innocenti e cuore puro,
      chi non si rivolge agli idoli. R.

      Egli otterrà benedizione dal Signore,
      giustizia da Dio sua salvezza.
      Ecco la generazione che lo cerca,
      che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R.

      Acclamazione al Vangelo
      Alleluia, alleluia.

      Venite dietro a me, dice il Signore,
      vi farò pescatori di uomini. (Mt 4,19)

      Alleluia.

      Vangelo
      Lasciarono tutto e lo seguirono.
      Dal Vangelo secondo Luca
      Lc 5,1-11

      In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
      Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
      Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
      E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

      Parola del Signore.

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    2. "PAROLE DEI PAPI
      La folla fa ressa attorno a Gesù, mentre alcuni pescatori delusi, tra cui Simon Pietro, lavano le reti dopo una notte di pesca andata male. Ed ecco che Gesù sale proprio sulla barca di Simone; poi lo invita a prendere il largo e a gettare ancora le reti (cfr Lc 5,1-4). […] Non era un’ora adatta per pescare, era pieno giorno, ma Pietro si fida di Gesù. Non si basa sulle strategie dei pescatori, che ben conosceva, ma si basa sulla novità di Gesù. Quello stupore che lo muoveva a fare quello che Gesù gli diceva. È così anche per noi: se ospitiamo il Signore sulla nostra barca, possiamo prendere il largo. Con Gesù si naviga nel mare della vita senza paura, senza cedere alla delusione quando non si pesca nulla e senza arrendersi al “non c’è più niente da fare”. Sempre, nella vita personale come in quella della Chiesa e della società, c’è qualcosa di bello e di coraggioso che si può fare, sempre. Sempre possiamo ricominciare, sempre il Signore ci invita a rimetterci in gioco perché Lui apre nuove possibilità. E allora accogliamo l’invito: scacciamo il pessimismo e la sfiducia e prendiamo il largo con Gesù! Anche la nostra piccola barca vuota assisterà a una pesca miracolosa.
      (P. Francesco Angelus, 6 febbraio 2022)

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    3. L’evangelista fa vedere come i primi discepoli seguirono Gesù fidandosi di Lui, fondandosi sulla sua Parola, accompagnata anche da segni prodigiosi. Osserviamo che, prima di questo segno, Simone si rivolge a Gesù chiamandolo «Maestro», mentre dopo lo chiama «Signore» (v. 7). È la pedagogia della chiamata di Dio, che non guarda tanto alle qualità degli eletti, ma alla loro fede, come quella di Simone che dice: «Sulla tua parola getterò le reti». (…) L’esperienza di Pietro, certamente singolare, è anche rappresentativa della chiamata di ogni apostolo del Vangelo, che non deve mai scoraggiarsi nell’annunciare Cristo a tutti gli uomini, fino ai confini del mondo. Tuttavia, il testo odierno fa riflettere sulla vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata. Essa è opera di Dio. L’uomo non è autore della propria vocazione, ma dà risposta alla proposta divina; e la debolezza umana non deve far paura se Dio chiama. Bisogna avere fiducia nella sua forza che agisce proprio nella nostra povertà; bisogna confidare sempre più nella potenza della sua misericordia, che trasforma e rinnova. Cari fratelli e sorelle, questa Parola di Dio ravvivi anche in noi e nelle nostre comunità cristiane il coraggio, la fiducia e lo slancio nell’annunciare e testimoniare il Vangelo. Gli insuccessi e le difficoltà non inducano allo scoraggiamento: a noi spetta gettare le reti con fede, il Signore fa il resto.
      (Benedetto XVI - Angelus, 10 febbraio 2013)

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    4. PAROLE DEI PAPI
      La speranza è un dono, è un regalo dello Spirito Santo e per questo Paolo dirà: ‘Mai delude’. La speranza mai delude, perché? Perché è un dono che ci ha dato lo Spirito Santo. Ma Paolo ci dice che la speranza ha un nome. La speranza è Gesù. Non possiamo dire: 'Io ho speranza nella vita, ho speranza in Dio', no: se tu non dici: 'Ho speranza in Gesù, in Gesù Cristo, Persona viva, che adesso viene nell’Eucaristia, che è presente nella sua Parola', quella non è speranza. E’ buon umore, ottimismo.
      Gesù, la speranza, rifà tutto. E’ un miracolo costante. Non solo ha fatto miracoli di guarigione, tante cose: quelli erano soltanto segni, segnali di quello che sta facendo adesso, nella Chiesa. Il miracolo di rifare tutto: quello che fa nella mia vita, nella tua vita, nella nostra vita. Rifare. E questo che rifà Lui è proprio il motivo della nostra speranza. E’ Cristo che rifà tutte le cose più meravigliosamente della Creazione, è il motivo della nostra speranza. E questa speranza non delude, perché Lui è fedele. Non può rinnegare se stesso. Questa è la virtù della Speranza. (P. Francesco Omelia da Santa Marta, 9 settembre 2013)


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  2. FAUSTI – La folla si riversa su Gesù per ascoltare la Parola di Dio in riva al mare. Gesù sta di fronte a questo popolo pronto per l'ascolto e per l'esodo : è come il pastore che raduna le pecore per condurle al pascolo. I discepoli sono già sulla barca da dove Gesù parla .
    Questa barca è figura della Chiesa, piccola comunità che galleggia sull'abisso e compie l'esodo. Essa è già il punto d'arrivo della Sua missione , per questo si siede e da lì si rivolge agli altri che stanno ancora sulla riva.
    Pietro riceve da Gesù l'incarico di guidare al largo la barca.
    Nella pesca è raffigurata la missione Apostolica che inizia ora, e che giungerà molto lontano, fino agli estremi confini della terra.
    Si trovano al largo, dopo una nottata di fatica inutile e sperimentano, nell'obbedienza alla Sua Parola, l'abbondanza dei frutti della benedizione promessa.
    Le reti che gli Apostoli calano, dice suggestivamente S.Ambrogio nel suo commento, sono l'annuncio fatto di intreccio di parole, slarghi di discorso e profondità di risposte che prendono nelle loro maglie e non perdono coloro che ne sono presi. Non fanno morire chi vi è preso, ma lo conservano in vita, lo traggono dagli abissi alla luce e dal profondo conducono alla superficie chi vi era sommerso.
    Quante volte avevano calato le reti inutilmente!
    Quella stessa notte non avevano preso nulla.
    L'ordine di Gesù, rivolto a dei pescatori di professione , appare un po' offensivo, oltre che insensato. Non conoscono bene il loro mestiere e non è forse di notte che si pesca? Dovranno comprendere che non è per forza e per volontà propria che agiscono, e che l'azione è fruttuosa proprio di giorno , perché obbediscono al “sole “ che è sorto per rischiarare coloro che prima erano nelle tenebre e nell'ombra di morte.
    La vana fatica notturna indica l'inutilità di tutti gli sforzi umani fatti per volontà propria per instaurare il Regno di Dio. Perchè è di Dio!.
    L'obbedienza alla Parola del Signore , di cui hanno sentito e visto la potenza, è l'unico motivo per sperare l'impossibile che essa promette a chi obbedisce.
    La fede non ha altro appoggio. Essa porta il frutto infallibile e traboccante di questa pesca, che eccede ogni aspettativa e capacità umana . Le reti quasi si rompono perchè incapaci di contenere la realizzazione della promessa, che è superiore ad ogni fama, ma nulla va perso!
    Oltre la barca di Pietro c'è anche un'altra barca associata alla pesca ;ambedue sono riempite, simbolo della benedizione di Dio, fino ad affondare, ma non affondano.
    Davanti alla Verità di Dio e al Suo dono di misericordia, l'uomo scopre la propria verità. Pietro si sente lontano – per questo gli dice di allontanarsi da lui - e si vede perduto : sa di non essere quello che deve essere e si sente indegno. Non c'è rivelazione di Dio senza coscienza del proprio peccato . La Sua infinita altezza si conosce contemporaneamente alla nostra infinita bassezza , e solo da questa.
    Pietro riceve la sua missione mentre si riconosce peccatore , il suo itinerario di scoperta del perdono nel peccato e della fedeltà nell'infedeltà sarà tipico di ogni credente. Simone diventerà Pietro e riceverà l'incarico di confermare nella fede i propri fratelli proprio quando avrà consumato fino in fondo la propria esperienza di debolezza.
    La missione di Pietro, che ha fatto esperienza della misericordia del Signore che lo ha pescato dal peccato, consisterà nel pescare uomini.
    L'umanità intera è immersa nel mare, nell'abisso della perdizione, separata da Dio e in braccio alla morte.Ciò che Gesù ha fatto e farà con tutti, compresi i discepoli della barca, cioè l'azione di salvare dall'abisso, sarà la pesca alla quale i discepoli stessi saranno associati, in favore di tutti gli uomini.->Saranno infatti Suoi testimoni fino gli estremi confini della terra, continuando la Sua stessa missione di inviati del Padre
    “ a salvare ciò che era perduto”. La barca è già una realizzazione di questo regno di salvati, un sacramento, segno efficace di salvezza per il mondo, fino al Suo ritorno

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  3. https://salmiognigiorno.blogspot.com/2024/08/salmo-24-b-c.html
    https://salmiognigiorno.blogspot.com/2024/08/psaume-24-b-c-d.html
    https://salmiognigiorno.blogspot.com/2024/08/psalm-24-b-c-d.html

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ASCENSIONE Lc 24,49 - 53