Antifona Tu sei giusto, o Signore, e retto nei tuoi giudizi: agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 118,137.124)
Colletta O Padre, che ci hai liberati dal peccato e ci hai donato la dignità di figli adottivi, guarda con benevolenza la tua famiglia, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Con Cristo Dio ha dato vita anche a voi, perdonandoci tutte le colpe. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési Col 2,6-15
Fratelli, come avete accolto Cristo Gesù, il Signore, in lui camminate, radicati e costruiti su di lui, saldi nella fede come vi è stato insegnato, sovrabbondando nel rendimento di grazie. Fate attenzione che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo. È in lui che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi partecipate della pienezza di lui, che è il capo di ogni Principato e di ogni Potenza. In lui voi siete stati anche circoncisi non mediante una circoncisione fatta da mano d’uomo con la spogliazione del corpo di carne, ma con la circoncisione di Cristo: con lui sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne, perdonandoci tutte le colpe e annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce. Avendo privato della loro forza i Principati e le Potenze, ne ha fatto pubblico spettacolo, trionfando su di loro in Cristo.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 144 (145)
R. Buono è il Signore verso tutti. Oppure: R. Il Signore è grande nell’amore.
O Dio, mio re, voglio esaltarti e benedire il tuo nome in eterno e per sempre. Ti voglio benedire ogni giorno, lodare il tuo nome in eterno e per sempre. R.
Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. R.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga. (Gv 15,16)
Alleluia.
Vangelo Passò tutta la notte pregando e scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli. Dal Vangelo secondo Luca Lc 6,12-19
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
PAROLE DEI PAPI I Vangeli ci mostrano quanto la preghiera sia stata fondamentale nella relazione di Gesù con i suoi discepoli. Ciò appare già nella scelta di coloro che poi diverranno gli Apostoli. Luca colloca la loro elezione in un preciso contesto di preghiera e dice così: «In quei giorni egli se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli» (6,12-13). Gesù li sceglie dopo una notte di preghiera. Pare che non ci sia altro criterio in questa scelta se non la preghiera, il dialogo di Gesù con il Padre. A giudicare da come si comporteranno poi quegli uomini, sembrerebbe che la scelta non sia stata delle migliori perché tutti sono fuggiti, lo hanno lasciato da solo prima della Passione; ma è proprio questo, specialmente la presenza di Giuda, il futuro traditore, a dimostrare che quei nomi erano scritti nel disegno di Dio. Continuamente riaffiora nella vita di Gesù la preghiera in favore dei suoi amici. Gli Apostoli qualche volta diventano per Lui motivo di preoccupazione, ma Gesù, come li ha ricevuti dal Padre, dopo la preghiera, così li porta nel suo cuore, anche nei loro errori, anche nelle loro cadute. In tutto questo scopriamo come Gesù sia stato maestro e amico, sempre disponibile ad attendere con pazienza la conversione del discepolo. (PAPA FRANCESCO Udienza generale, 2 giugno 2021)
Nel luogo della rivelazione, "il monte", Gesù, con iniziativa che manifesta assoluta consapevolezza e determinazione, costituisce i Dodici perché siano con lui testimoni e annunciatori dell'avvento del Regno di Dio. […] Il numero Dodici, evidentemente richiama le dodici tribù d'Israele, e rivela già il significato di azione profetico-simbolica implicito nella nuova iniziativa di rifondare il popolo santo. […] I dodici Apostoli sono così il segno più evidente della volontà di Gesù riguardo all'esistenza e alla missione della sua Chiesa, la garanzia che fra Cristo e la Chiesa non c'è alcuna contrapposizione: sono inseparabili, nonostante i peccati degli uomini che compongono la Chiesa. È pertanto del tutto inconciliabile con l'intenzione di Cristo uno slogan di moda alcuni anni fa: "Gesù sì, Chiesa no". Questo Gesù individualistico scelto è un Gesù di fantasia. Non possiamo avere Gesù senza la realtà che Egli ha creato e nella quale si comunica. […] E questa sua presenza nella comunità, nella quale Egli stesso si dà sempre a noi, è motivo della nostra gioia. Sì, Cristo è con noi, il Regno di Dio viene. (Benedetto XVI – Udienza generale, 15 marzo 2006)
FAUSTI – Come Mosè salì sul Sinai e discese per comunicare al popolo la Legge, così Gesù sale sul monte e discende per portare la Rivelazione ultima di Dio. E' la nuova Alleanza, quella definitiva, che ci dà un cuore nuovo :è infatti fondata sul perdono nel quale tutti conosciamo Chi è il Signore. Allora Lui sarà il Nostro Dio e noi il Suo popolo (Ger 31,31-34). Tra la Comunione con Dio sul monte e la Sua discesa al piano, Luca pone la scelta dei dodici Apostoli. Sono quelli che avranno la funzione di rendere per sempre attuale la Parola del Signore, trasmettendola in modo normativo alla Chiesa che si fonda sulla loro testimonianza oculare ineliminabile (1,2). Mediante la loro bocca, tutti gli estremi confini della terra udranno la Sua Parola, risuonata per la prima volta ai piedi del monte. All'elezione dei Dodici in alto, corrisponde il prendersi cura di tutti in basso. Infatti è sceso per comunicare la Parola e guarire l'uomo. In quest'opera gli Apostoli sono associati a Lui, presente in mezzo a loro. Come l'antico, così il nuovo Israele è un popolo formato dall'ascolto della Parola, depositario del discorso di Rivelazione. Guarita la mano destra, l'uomo può accogliere ciò che deve fare per essere figlio dell 'ALTISSIMO. Ora c'è la chiamata di quel nucleo che poi chiamerà gli altri, continuando l'opera di Gesù. Sono poche persone, dodici, ma inviate a tutti, appunto alle dodici tribù del popolo di Dio. Con la chiamata dei Dodici e il discorso evangelico che segue si crea il nuovo popolo che vive nell'oggi di Dio : fatto dalla Parola, fa la Parola. Qui si compie tutto il lavoro di Gesù : è il mondo nuovo, l'umanità che nell'ascolto entra nel giorno di Dio e raggiunge il suo riposo. I Dodici sono la mano aperta per accogliere il dono di Dio e agire con Lui. Sembrano piccola cosa di fronte alla vastità del mondo a cui sono inviati. Ma è stile costante di Dio operare tutto attraverso poco. La Sua Azione è sempre Sacramentale : in un piccolo segno d'amore, dona una realtà infinita, Se stesso come Amore. Questa sacramentalità, per cui l'infinito opera nella piccolezza, è necessaria perché Dio è infinito e l'uomo finito, ma fatto per l'infinito. Ma è anche necessaria per rispettare la libertà dell'uomo che Dio ama e dal quale vuole essere amato in libertà. Il piccolo non si impone, solo si propone, e può essere accolto o meno. La chiamata all'apostolato, mattino della piccola Chiesa che sta sorgendo, nasce dalla notte di preghiera di Gesù. Come a dire che la chiamata che fonda la Chiesa nasce dalla Sua Comunione con il Padre fin dentro la notte, cioè dall'obbedienza e dall'amore a Lui fino alla morte. Ed è una chiamata alla stessa Comunione, fine di ogni apostolato.
LETTURE ANNO PARI Antifona Tu sei giusto, o Signore, e retto nei tuoi giudizi: agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 118,137.124)
Colletta O Padre, che ci hai liberati dal peccato e ci hai donato la dignità di figli adottivi, guarda con benevolenza la tua famiglia, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello, e per di più davanti a non credenti! Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 6,1-11
Fratelli, quando uno di voi è in lite con un altro, osa forse appellarsi al giudizio degli ingiusti anziché dei santi? Non sapete che i santi giudicheranno il mondo? E se siete voi a giudicare il mondo, siete forse indegni di giudizi di minore importanza? Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più le cose di questa vita! Se dunque siete in lite per cose di questo mondo, voi prendete a giudici gente che non ha autorità nella Chiesa? Lo dico per vostra vergogna! Sicché non vi sarebbe nessuna persona saggia tra voi, che possa fare da arbitro tra fratello e fratello? Anzi, un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello, e per di più davanti a non credenti! È già per voi una sconfitta avere liti tra voi! Perché non subire piuttosto ingiustizie? Perché non lasciarvi piuttosto privare di ciò che vi appartiene? Siete voi invece che commettete ingiustizie e rubate, e questo con i fratelli! Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adùlteri, né depravati, né sodomìti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi! Ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 149
R. Il Signore ama il suo popolo.
Cantate al Signore un canto nuovo; la sua lode nell'assemblea dei fedeli. Gioisca Israele nel suo creatore, esultino nel loro re i figli di Sion. R.
Lodino il suo nome con danze, con tamburelli e cetre gli cantino inni. Il Signore ama il suo popolo, incorona i poveri di vittoria. R.
Esultino i fedeli nella gloria, facciano festa sui loro giacigli. Le lodi di Dio sulla loro bocca: questo è un onore per tutti i suoi fedeli. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga. (Gv 15,16)
Alleluia.
Vangelo Passò tutta la notte pregando e scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli. Dal Vangelo secondo Luca Lc 6,12-19
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
Antifona
RispondiEliminaTu sei giusto, o Signore, e retto nei tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 118,137.124)
Colletta
O Padre, che ci hai liberati dal peccato
e ci hai donato la dignità di figli adottivi,
guarda con benevolenza la tua famiglia,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Con Cristo Dio ha dato vita anche a voi, perdonandoci tutte le colpe.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Col 2,6-15
Fratelli, come avete accolto Cristo Gesù, il Signore, in lui camminate, radicati e costruiti su di lui, saldi nella fede come vi è stato insegnato, sovrabbondando nel rendimento di grazie. Fate attenzione che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo.
È in lui che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi partecipate della pienezza di lui, che è il capo di ogni Principato e di ogni Potenza. In lui voi siete stati anche circoncisi non mediante una circoncisione fatta da mano d’uomo con la spogliazione del corpo di carne, ma con la circoncisione di Cristo: con lui sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti.
Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne, perdonandoci tutte le colpe e annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce. Avendo privato della loro forza i Principati e le Potenze, ne ha fatto pubblico spettacolo, trionfando su di loro in Cristo.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 144 (145)
R. Buono è il Signore verso tutti.
Oppure:
R. Il Signore è grande nell’amore.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre. R.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature. R.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga. (Gv 15,16)
Alleluia.
Vangelo
Passò tutta la notte pregando e scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,12-19
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
Parola del Signore.
PAROLE DEI PAPI
RispondiEliminaI Vangeli ci mostrano quanto la preghiera sia stata fondamentale nella relazione di Gesù con i suoi discepoli. Ciò appare già nella scelta di coloro che poi diverranno gli Apostoli. Luca colloca la loro elezione in un preciso contesto di preghiera e dice così: «In quei giorni egli se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli» (6,12-13). Gesù li sceglie dopo una notte di preghiera. Pare che non ci sia altro criterio in questa scelta se non la preghiera, il dialogo di Gesù con il Padre. A giudicare da come si comporteranno poi quegli uomini, sembrerebbe che la scelta non sia stata delle migliori perché tutti sono fuggiti, lo hanno lasciato da solo prima della Passione; ma è proprio questo, specialmente la presenza di Giuda, il futuro traditore, a dimostrare che quei nomi erano scritti nel disegno di Dio. Continuamente riaffiora nella vita di Gesù la preghiera in favore dei suoi amici. Gli Apostoli qualche volta diventano per Lui motivo di preoccupazione, ma Gesù, come li ha ricevuti dal Padre, dopo la preghiera, così li porta nel suo cuore, anche nei loro errori, anche nelle loro cadute. In tutto questo scopriamo come Gesù sia stato maestro e amico, sempre disponibile ad attendere con pazienza la conversione del discepolo.
(PAPA FRANCESCO Udienza generale, 2 giugno 2021)
Nel luogo della rivelazione, "il monte", Gesù, con iniziativa che manifesta assoluta consapevolezza e determinazione, costituisce i Dodici perché siano con lui testimoni e annunciatori dell'avvento del Regno di Dio. […] Il numero Dodici, evidentemente richiama le dodici tribù d'Israele, e rivela già il significato di azione profetico-simbolica implicito nella nuova iniziativa di rifondare il popolo santo. […] I dodici Apostoli sono così il segno più evidente della volontà di Gesù riguardo all'esistenza e alla missione della sua Chiesa, la garanzia che fra Cristo e la Chiesa non c'è alcuna contrapposizione: sono inseparabili, nonostante i peccati degli uomini che compongono la Chiesa. È pertanto del tutto inconciliabile con l'intenzione di Cristo uno slogan di moda alcuni anni fa: "Gesù sì, Chiesa no". Questo Gesù individualistico scelto è un Gesù di fantasia. Non possiamo avere Gesù senza la realtà che Egli ha creato e nella quale si comunica. […] E questa sua presenza nella comunità, nella quale Egli stesso si dà sempre a noi, è motivo della nostra gioia. Sì, Cristo è con noi, il Regno di Dio viene.
(Benedetto XVI – Udienza generale, 15 marzo 2006)
FAUSTI – Come Mosè salì sul Sinai e discese per comunicare al popolo la Legge, così Gesù sale sul monte e discende per portare la Rivelazione ultima di Dio.
RispondiEliminaE' la nuova Alleanza, quella definitiva, che ci dà un cuore nuovo :è infatti fondata sul perdono nel quale tutti conosciamo Chi è il Signore.
Allora Lui sarà il Nostro Dio e noi il Suo popolo (Ger 31,31-34).
Tra la Comunione con Dio sul monte e la Sua discesa al piano, Luca pone la scelta dei dodici Apostoli. Sono quelli che avranno la funzione di rendere per sempre attuale la Parola del Signore, trasmettendola in modo normativo alla Chiesa che si fonda sulla loro testimonianza oculare ineliminabile (1,2).
Mediante la loro bocca, tutti gli estremi confini della terra udranno la Sua Parola, risuonata per la prima volta ai piedi del monte.
All'elezione dei Dodici in alto, corrisponde il prendersi cura di tutti in basso. Infatti è sceso per comunicare la Parola e guarire l'uomo. In quest'opera gli Apostoli sono associati a Lui, presente in mezzo a loro.
Come l'antico, così il nuovo Israele è un popolo formato dall'ascolto della Parola, depositario del discorso di Rivelazione.
Guarita la mano destra, l'uomo può accogliere ciò che deve fare per essere figlio dell 'ALTISSIMO.
Ora c'è la chiamata di quel nucleo che poi chiamerà gli altri, continuando l'opera di Gesù.
Sono poche persone, dodici, ma inviate a tutti, appunto alle dodici tribù del popolo di Dio.
Con la chiamata dei Dodici e il discorso evangelico che segue si crea il nuovo popolo che vive nell'oggi di Dio : fatto dalla Parola, fa la Parola.
Qui si compie tutto il lavoro di Gesù : è il mondo nuovo, l'umanità che nell'ascolto entra nel giorno di Dio e raggiunge il suo riposo.
I Dodici sono la mano aperta per accogliere il dono di Dio e agire con Lui.
Sembrano piccola cosa di fronte alla vastità del mondo a cui sono inviati.
Ma è stile costante di Dio operare tutto attraverso poco.
La Sua Azione è sempre Sacramentale : in un piccolo segno d'amore, dona una realtà infinita, Se stesso come Amore.
Questa sacramentalità, per cui l'infinito opera nella piccolezza, è necessaria perché Dio è infinito e l'uomo finito, ma fatto per l'infinito.
Ma è anche necessaria per rispettare la libertà dell'uomo che Dio ama e dal quale vuole essere amato in libertà.
Il piccolo non si impone, solo si propone, e può essere accolto o meno.
La chiamata all'apostolato, mattino della piccola Chiesa che sta sorgendo, nasce dalla notte di preghiera di Gesù.
Come a dire che la chiamata che fonda la Chiesa nasce dalla Sua Comunione con il Padre fin dentro la notte, cioè dall'obbedienza e dall'amore a Lui fino alla morte.
Ed è una chiamata alla stessa Comunione, fine di ogni apostolato.
LETTURE ANNO PARI
RispondiEliminaAntifona
Tu sei giusto, o Signore, e retto nei tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 118,137.124)
Colletta
O Padre, che ci hai liberati dal peccato
e ci hai donato la dignità di figli adottivi,
guarda con benevolenza la tua famiglia,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello, e per di più davanti a non credenti!
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 6,1-11
Fratelli, quando uno di voi è in lite con un altro, osa forse appellarsi al giudizio degli ingiusti anziché dei santi? Non sapete che i santi giudicheranno il mondo? E se siete voi a giudicare il mondo, siete forse indegni di giudizi di minore importanza? Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più le cose di questa vita!
Se dunque siete in lite per cose di questo mondo, voi prendete a giudici gente che non ha autorità nella Chiesa? Lo dico per vostra vergogna! Sicché non vi sarebbe nessuna persona saggia tra voi, che possa fare da arbitro tra fratello e fratello? Anzi, un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello, e per di più davanti a non credenti!
È già per voi una sconfitta avere liti tra voi! Perché non subire piuttosto ingiustizie? Perché non lasciarvi piuttosto privare di ciò che vi appartiene? Siete voi invece che commettete ingiustizie e rubate, e questo con i fratelli! Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio?
Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adùlteri, né depravati, né sodomìti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi! Ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 149
R. Il Signore ama il suo popolo.
Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell'assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion. R.
Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria. R.
Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca:
questo è un onore per tutti i suoi fedeli. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga. (Gv 15,16)
Alleluia.
Vangelo
Passò tutta la notte pregando e scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,12-19
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
Parola del Signore