Il Figlio, che ci ha insegnato a chiedere nella preghiera al Padre Nostro :"Liberaci dal male" è Egli Stesso il Verbo di Dio , il Dono del Padre che libera e salva, guarisce e illumina!
Antifona Pietà di me, o Signore, a te grido tutto il giorno: tu sei buono, o Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi ti invoca. (Sal 85,3.5)
Colletta Dio onnipotente, unica fonte di ogni dono perfetto, infondi nei nostri cuori l’amore per il tuo nome, accresci la nostra dedizione a te, fa’ maturare ogni germe di bene e custodiscilo con vigile cura. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura L’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio; l’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 2,10b-16
Fratelli, lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato. Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito. L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 144 (145)
R. Giusto è il Signore in tutte le sue vie.
Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. R.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza. R.
Per far conoscere agli uomini le tue imprese e la splendida gloria del tuo regno. Il tuo regno è un regno eterno, il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. R.
Fedele è il Signore in tutte le sue parole e buono in tutte le sue opere. Il Signore sostiene quelli che vacillano e rialza chiunque è caduto. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi, Dio ha visitato il suo popolo. (Lc 7,16)
Alleluia.
Vangelo Io so chi tu sei: il santo di Dio! Dal Vangelo secondo Luca Lc 4,31-37
In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità. Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.
Le Parole dei Papi La santità di Dio è una forza in espansione, e noi supplichiamo perché frantumi in fretta le barriere del nostro mondo. Quando Gesù incomincia a predicare, il primo a pagarne le conseguenze è proprio il male che affligge il mondo. Gli spiriti maligni imprecano: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!» (Mc 1,24). Non si era mai vista una santità così: non preoccupata di se stessa, ma protesa verso l’esterno. Una santità – quella di Gesù - che si allarga a cerchi concentrici, come quando si getta un sasso in uno stagno. Il male ha i giorni contati: il male non è eterno, il male ha i giorni contati; il male non può più nuocerci: è arrivato l’uomo forte che prende possesso della sua casa (Mc 3,23-27). E questo uomo forte è Gesù, che dà anche a noi la forza per prendere possesso della nostra casa interiore. La preghiera scaccia ogni timore. Il Padre ci ama, il Figlio alza le braccia affiancandole alle nostre, lo Spirito lavora in segreto per la redenzione del mondo. E noi? Noi non vacilliamo nell’incertezza. Ma abbiamo una grande certezza: Dio mi ama; Gesù ha dato la vita per me! Lo Spirito è dentro di me. È questa la grande cosa certa. E il male? Ha paura. E questo è bello. (Papa Francesco - Udienza generale, 27 febbraio 2019)
Gesù non solo scaccia i demoni dalle persone, liberandole dalla peggiore schiavitù, ma impedisce ai demoni stessi di rivelare la sua identità. Ed insiste su questo "segreto" perché è in gioco la riuscita della sua stessa missione, da cui dipende la nostra salvezza. Sa infatti che per liberare l’umanità dal dominio del peccato, Egli dovrà essere sacrificato sulla croce come vero Agnello pasquale. Il diavolo, da parte sua, cerca di distoglierlo per dirottarlo invece verso la logica umana di un Messia potente e pieno di successo. La croce di Cristo sarà la rovina del demonio, ed è per questo che Gesù non smette di insegnare ai suoi discepoli che per entrare nella sua gloria deve patire molto, essere rifiutato, condannato e crocifisso (cfr Lc 24,26), essendo la sofferenza parte integrante della sua missione. Gesù soffre e muore in croce per amore. In questo modo, a ben vedere, ha dato senso alla nostra sofferenza, un senso che molti uomini e donne di ogni epoca hanno capito e fatto proprio, sperimentando serenità profonda anche nell’amarezza di dure prove fisiche e morali. (Benedetto XVI - Angelus del 1° febbraio 2009)
FAUSTI – La Parola di Gesù è efficace : vince il male. Gli esorcismi sono la continuazione della Sua vittoria su satana, riportata nelle tentazioni. Ora, nella Sua azione, si estende agli altri ; poi nella Sua passione, raggiungerà il cosmo intero : la Sua croce sarà la lotta e la vittoria definitiva sul nemico. A differenza dei miracoli, gli esorcismi avvengono tra molte resistenze ; si presentano sempre più difficili nel seguito del Vangelo. Prima di perdere definitivamente , il nemico si impegna con tutte le forze. Gli esorcismi contengono il più alto annuncio evangelico : la buona notizia che il male dell'uomo è vinto. Per questo Luca ne pone uno all'inizio del ministero di Gesù, come atto programmatico incluso tra la duplice annotazione sul potere della Sua Parola (v 32 – 36). Se da una parte ci mostra la nostra reazione alla Sua Parola, ne indica anche il frutto primo e maturo : la riduzione al silenzio e la messa in rotta del male (taci e esci!). Il Vangelo presenta la verità, per altro assai palese, che l'uomo non è libero. E' invece abitato, talora posseduto e devastato dal male. Ne ascolta la voce, lo esegue, vi si avviluppa e imprigiona dentro come un baco da seta nel suo bozzolo. Ha bisogno quindi di essere liberato per uscirne e volare nella luce. Gli esorcismi rappresentano l'attività principale di Gesù e danno il senso di tutta la Sua azione : è venuto nel mondo per liberare l'uomo schiavo del male. La lotta avrà il suo culmine sulla Croce, dove si scateneranno contro Gesù tutte le forze avverse e saranno vinte nella Sua Morte da sconfitto per Amore. E' una lotta continua di tutta la vita, sempre più dura e senza quartiere; il male, messo alle corde, reagisce con tutta la sua violenza, prima di perdere. L'esorcismo fondamentale nella vita cristiana è il Battesimo, che ci associa per tutta la vita al combattimento e alla vittoria della croce. L'uomo, allontanandosi da Dio, perde se stesso : ha vergogna e disistima di sé, si copre e si aliena da sé, dagli altri e dalla natura . Fallisce la propria vita , sacrificandola agli idoli che lo riducono a loro immagine e somiglianza :muto, cieco, sordo, senza gusto, incapace di muoversi e realizzarsi. Persa la fiducia nell'Amore di Dio ,l'uomo deve badare a se stesso. Diventa egoista, perché tutto intento a salvare se stesso. Proprio così fallisce miseramente e fa ogni male. E si tratta di un male senza fondo, abissale all'infinito, come è infinito Dio da cui l'uomo si allontana. Questo male si solidifica, si esteriorizza e si organizza in istituzioni e reti malefiche, vere macchine moltiplicatrici di iniquità, di cui l'uomo, dopo averle costruite, si fa semplice ingranaggio. Si pensi alle stesse istituzioni positive , per tacere delle negative, che hanno la tendenza a diventare il contrario di ciò per cui sono nate ( famiglia, fabbrica, scuola, ospedali, capitale, benessere, casa, città, mass media...) Anche la Chiesa e lo Stato ne sono sempre insidiati! Si pensi alla beffa : ciò che più inquina sono i detersivi (per tacere il resto!) ciò che più minaccia la sicurezza sono i sistemi di difesa, chi più froda il fisco son i capi della finanza,negli affari più insidiosi e loschi per la società, troviamo i servizi segreti. Tutto questo male non è necessario. E' frutto della perversione dell'intelligenza dominata dalla paura : invece del vero cerco l'utile, invece del bene il piacere, invece dell'amore, l'interesse. Questo perché l'uomo che ha perso Dio, si sente angosciato dal suo nulla per questo fagocita tutto, nella volontà di possedere e mangiare ogni cosa buona, desiderabile. La natura stessa, dono di Dio, fatta oggetto di possesso, si stacca dalla sua sorgente, e, morendo, rende la vita impossibile all'uomo. Essa “geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto”, nell'attesa impaziente che all'uomo venga resa la sua immagine di figlio di Dio (Rom 8, 22)
Il Figlio, che ci ha insegnato a chiedere nella preghiera al Padre Nostro :"Liberaci dal male" è Egli Stesso il Verbo di Dio , il Dono del Padre che libera e salva, guarisce e illumina!
RispondiEliminaAntifona
EliminaPietà di me, o Signore, a te grido tutto il giorno:
tu sei buono, o Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca. (Sal 85,3.5)
Colletta
Dio onnipotente,
unica fonte di ogni dono perfetto,
infondi nei nostri cuori l’amore per il tuo nome,
accresci la nostra dedizione a te,
fa’ maturare ogni germe di bene
e custodiscilo con vigile cura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
L’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio; l’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 2,10b-16
Fratelli, lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato.
Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito. L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 144 (145)
R. Giusto è il Signore in tutte le sue vie.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature. R.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R.
Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. R.
Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
Dio ha visitato il suo popolo. (Lc 7,16)
Alleluia.
Vangelo
Io so chi tu sei: il santo di Dio!
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 4,31-37
In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.
Parola del Signore.
Le Parole dei Papi
EliminaLa santità di Dio è una forza in espansione, e noi supplichiamo perché frantumi in fretta le barriere del nostro mondo. Quando Gesù incomincia a predicare, il primo a pagarne le conseguenze è proprio il male che affligge il mondo. Gli spiriti maligni imprecano: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!» (Mc 1,24). Non si era mai vista una santità così: non preoccupata di se stessa, ma protesa verso l’esterno. Una santità – quella di Gesù - che si allarga a cerchi concentrici, come quando si getta un sasso in uno stagno. Il male ha i giorni contati: il male non è eterno, il male ha i giorni contati; il male non può più nuocerci: è arrivato l’uomo forte che prende possesso della sua casa (Mc 3,23-27). E questo uomo forte è Gesù, che dà anche a noi la forza per prendere possesso della nostra casa interiore. La preghiera scaccia ogni timore. Il Padre ci ama, il Figlio alza le braccia affiancandole alle nostre, lo Spirito lavora in segreto per la redenzione del mondo. E noi? Noi non vacilliamo nell’incertezza. Ma abbiamo una grande certezza: Dio mi ama; Gesù ha dato la vita per me! Lo Spirito è dentro di me. È questa la grande cosa certa. E il male? Ha paura. E questo è bello.
(Papa Francesco - Udienza generale, 27 febbraio 2019)
Gesù non solo scaccia i demoni dalle persone, liberandole dalla peggiore schiavitù, ma impedisce ai demoni stessi di rivelare la sua identità. Ed insiste su questo "segreto" perché è in gioco la riuscita della sua stessa missione, da cui dipende la nostra salvezza. Sa infatti che per liberare l’umanità dal dominio del peccato, Egli dovrà essere sacrificato sulla croce come vero Agnello pasquale. Il diavolo, da parte sua, cerca di distoglierlo per dirottarlo invece verso la logica umana di un Messia potente e pieno di successo. La croce di Cristo sarà la rovina del demonio, ed è per questo che Gesù non smette di insegnare ai suoi discepoli che per entrare nella sua gloria deve patire molto, essere rifiutato, condannato e crocifisso (cfr Lc 24,26), essendo la sofferenza parte integrante della sua missione. Gesù soffre e muore in croce per amore. In questo modo, a ben vedere, ha dato senso alla nostra sofferenza, un senso che molti uomini e donne di ogni epoca hanno capito e fatto proprio, sperimentando serenità profonda anche nell’amarezza di dure prove fisiche e morali. (Benedetto XVI - Angelus del 1° febbraio 2009)
EliminaFAUSTI – La Parola di Gesù è efficace : vince il male. Gli esorcismi sono la continuazione della Sua vittoria su satana, riportata nelle tentazioni.
RispondiEliminaOra, nella Sua azione, si estende agli altri ; poi nella Sua passione, raggiungerà il cosmo intero : la Sua croce sarà la lotta e la vittoria definitiva sul nemico.
A differenza dei miracoli, gli esorcismi avvengono tra molte resistenze ; si presentano sempre più difficili nel seguito del Vangelo. Prima di perdere definitivamente , il nemico si impegna con tutte le forze.
Gli esorcismi contengono il più alto annuncio evangelico : la buona notizia che il male dell'uomo è vinto. Per questo Luca ne pone uno all'inizio del ministero di Gesù, come atto programmatico incluso tra la duplice annotazione sul potere della Sua Parola (v 32 – 36).
Se da una parte ci mostra la nostra reazione alla Sua Parola, ne indica anche il frutto primo e maturo : la riduzione al silenzio e la messa in rotta del male (taci e esci!).
Il Vangelo presenta la verità, per altro assai palese, che l'uomo non è libero. E' invece abitato, talora posseduto e devastato dal male. Ne ascolta la voce, lo esegue, vi si avviluppa e imprigiona dentro come un baco da seta nel suo bozzolo.
Ha bisogno quindi di essere liberato per uscirne e volare nella luce.
Gli esorcismi rappresentano l'attività principale di Gesù e danno il senso di tutta la Sua azione : è venuto nel mondo per liberare l'uomo schiavo del male.
La lotta avrà il suo culmine sulla Croce, dove si scateneranno contro Gesù tutte le forze avverse e saranno vinte nella Sua Morte da sconfitto per Amore. E' una lotta continua di tutta la vita, sempre più dura e senza quartiere; il male, messo alle corde, reagisce con tutta la sua violenza, prima di perdere.
L'esorcismo fondamentale nella vita cristiana è il Battesimo, che ci associa per tutta la vita al combattimento e alla vittoria della croce.
L'uomo, allontanandosi da Dio, perde se stesso : ha vergogna e disistima di sé, si copre e si aliena da sé, dagli altri e dalla natura . Fallisce la propria vita , sacrificandola agli idoli che lo riducono a loro immagine e somiglianza :muto, cieco, sordo, senza gusto, incapace di muoversi e realizzarsi.
Persa la fiducia nell'Amore di Dio ,l'uomo deve badare a se stesso. Diventa egoista, perché tutto intento a salvare se stesso. Proprio così fallisce miseramente e fa ogni male.
E si tratta di un male senza fondo, abissale all'infinito, come è infinito Dio da cui l'uomo si allontana. Questo male si solidifica, si esteriorizza e si organizza in istituzioni e reti malefiche, vere macchine moltiplicatrici di iniquità, di cui l'uomo, dopo averle costruite, si fa semplice ingranaggio.
Si pensi alle stesse istituzioni positive , per tacere delle negative, che hanno la tendenza a diventare il contrario di ciò per cui sono nate ( famiglia, fabbrica, scuola, ospedali, capitale, benessere, casa, città, mass media...) Anche la Chiesa e lo Stato ne sono sempre insidiati!
Si pensi alla beffa : ciò che più inquina sono i detersivi (per tacere il resto!) ciò che più minaccia la sicurezza sono i sistemi di difesa, chi più froda il fisco son i capi della finanza,negli affari più insidiosi e loschi per la società, troviamo i servizi segreti.
Tutto questo male non è necessario. E' frutto della perversione dell'intelligenza dominata dalla paura : invece del vero cerco l'utile, invece del bene il piacere, invece dell'amore, l'interesse.
Questo perché l'uomo che ha perso Dio, si sente angosciato dal suo nulla per questo fagocita tutto, nella volontà di possedere e mangiare ogni cosa buona, desiderabile.
La natura stessa, dono di Dio, fatta oggetto di possesso, si stacca dalla sua sorgente, e, morendo, rende la vita impossibile all'uomo. Essa “geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto”, nell'attesa impaziente che all'uomo venga resa la sua immagine di figlio di Dio (Rom 8, 22)