giovedì 12 settembre 2019

"AMATE I VOSTRI NEMICI" Lc 6, 27- 38








5 commenti:

  1. Antifona
    Riscattami, o Signore, e abbi pietà di me.
    Il mio piede è sul retto sentiero;
    benedirò il Signore in mezzo all'assemblea. (Cf. Sal 25,11-12)

    Colletta
    O Dio, che hai ordinato la penitenza del corpo
    come medicina dell’anima,
    fa’ che ci asteniamo da ogni peccato
    per avere la forza di osservare
    i comandamenti del tuo amore.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.

    Prima Lettura
    Abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi.
    Dal libro del profeta Daniele
    Dn 9,4b-10

    «Signore Dio, grande e tremendo, che sei fedele all'alleanza e benevolo verso coloro che ti amano e osservano i tuoi comandamenti, abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi e da empi, siamo stati ribelli, ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue leggi! Non abbiamo obbedito ai tuoi servi, i profeti, i quali nel tuo nome hanno parlato ai nostri re, ai nostri prìncipi, ai nostri padri e a tutto il popolo del paese.
    A te conviene la giustizia, o Signore, a noi la vergogna sul volto, come avviene ancora oggi per gli uomini di Giuda, per gli abitanti di Gerusalemme e per tutto Israele, vicini e lontani, in tutti i paesi dove tu li hai dispersi per i delitti che hanno commesso contro di te.
    Signore, la vergogna sul volto a noi, ai nostri re, ai nostri prìncipi, ai nostri padri, perché abbiamo peccato contro di te; al Signore, nostro Dio, la misericordia e il perdono, perché ci siamo ribellati contro di lui, non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, né seguito quelle leggi che egli ci aveva dato per mezzo dei suoi servi, i profeti».

    Parola di Dio.

    Salmo Responsoriale
    Dal Sal 78 (79)

    R. Signore, non trattarci secondo i nostri peccati.
    Oppure:
    R. Perdonaci, Signore, nella tua misericordia.

    Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
    presto ci venga incontro la tua misericordia,
    perché siamo così poveri! R.

    Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
    per la gloria del tuo nome;
    liberaci e perdona i nostri peccati
    a motivo del tuo nome. R.

    Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
    con la grandezza del tuo braccio
    salva i condannati a morte. R.

    E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
    ti renderemo grazie per sempre;
    di generazione in generazione narreremo la tua lode. R.

    Acclamazione al Vangelo
    Lode e onore a te, Signore Gesù.

    Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
    tu hai parole di vita eterna. (Cf. Gv 6,63c.68c)

    Lode e onore a te, Signore Gesù.

    Vangelo
    Perdonate e sarete perdonati.
    Dal Vangelo secondo Luca
    Lc 6,36-38

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
    Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
    Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

    Parola del Signore.

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  2. PAROLE DEI PAPI
    San Luca esplicita che la perfezione è l’amore misericordioso: essere perfetti significa essere misericordiosi. Una persona che non è misericordiosa è perfetta? No! Una persona che non è misericordiosa è buona? No! La bontà e la perfezione si radicano nella misericordia. Certo, Dio è perfetto. (…) Ma quando Gesù ci chiede di essere misericordiosi come il Padre, non pensa alla quantità! Egli chiede ai suoi discepoli di diventare segno, canali, testimoni della sua misericordia. E la Chiesa non può che essere sacramento della misericordia di Dio nel mondo, in ogni tempo e verso tutta l’umanità. Ogni cristiano, pertanto, è chiamato ad essere testimone della misericordia, e questo avviene in cammino di santità. Pensiamo a quanti santi sono diventati misericordiosi perché si sono lasciati riempire il cuore dalla divina misericordia. Hanno dato corpo all’amore del Signore riversandolo nelle molteplici necessità dell’umanità sofferente. In questo fiorire di tante forme di carità è possibile scorgere i riflessi del volto misericordioso di Cristo. (Francesco - Udienza generale, 21 settembre 2016)
    «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male» (vv. 27-28). E questo non è un optional, è un comando. Non è per tutti, ma per i discepoli, che Gesù chiama “voi che ascoltate”. Lui sa benissimo che amare i nemici va al di là delle nostre possibilità, ma per questo si è fatto uomo: non per lasciarci così come siamo, ma per trasformarci in uomini e donne capaci di un amore più grande, quello del Padre suo e nostro. Questo è l’amore che Gesù dona a chi “lo ascolta”. E allora diventa possibile! Con Lui, grazie al suo amore, al suo Spirito noi possiamo amare anche chi non ci ama, anche chi ci fa del male. In questo modo, Gesù vuole che in ogni cuore l’amore di Dio trionfi sull’odio e sul rancore.
    (PAPA Francesco - Angelus, 24 febbraio 2019)

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  3. FAUSTI – Dietro ogni imperativo si legge in filigrana un indicativo, che mostra come Dio in Gesù mi ha amato. Sono Parole strettamente autobiografiche : Lui per primo ha fatto ciò che ha detto.
    Questo brano ha la funzione di richiamare alla mente come Dio ama me, in modo che io, riconoscendomi peccatore graziato, faccia di questa grazia la fonte della mia vita nuova.
    Il brano quindi rivela chi è Dio per me , chi sono io per Lui e chi devo essere per gli altri.
    Gesù mi rivela il Volto di un Dio che mi ama mentre sono Suo nemico ; mi fa del bene mentre Lo odio, mi benedice mentre Lo maledico...purché io sia salvo ,è disposto a subire ogni male da me...mi dona anche ciò che non oso chiedergli e non richiede indietro ciò che gli ho rubato !
    Il Suo Amore per me gli ha fatto percorrere una strada infinita!
    Lui è tutta condiscendenza verso il mio abisso.
    In questo Suo Amore verso di me , mi rivela chi sono io per Lui : infinitamente amato, anche se suo nemico, odiatore, maldicente, rinnegatore, violento, spogliatore, petulante, indigente e ladro.
    Proprio verso di me, che sono in questa situazione, Lui riversa il Suo Amore e mi dona la Sua grazia con la Sua Misericordia. Conoscere Dio nello Spirito è sperimentare e sapere l'Amore di Dio verso di me peccatore, in Cristo. Questa è la Salvezza.
    Ciò che Lui ha fatto per me, diventa per me un impegno, perché io sia quel che sono.
    Il Volto di Cristo, il Figlio, è il mio vero volto. Da 'homo homini lupus' divento ' homo homini Deus', come Lui. Questa è la mia vocazione di figlio di Dio, alla quale il Suo Amore mi chiama e mi abilita. Nella misura in cui conosco il Suo Volto, vengo trasformato nella Sua immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione del Suo Spirito (2Cor 3,18).
    In queste Parole quindi, vedo da una parte la storia di Dio in Gesù, nel Suo Amore verso di me ; dall'altra la storia mia e di chiunque che, guarito dall'inimicizia verso Dio, è chiamato a guarire dall' inimicizia verso tutti.
    Il discorso è riservato ai discepoli. E' una catechesi sul nocciolo della vita cristiana , l'amore di misericordia , unico amore possibile in un mondo di male, unica forza capace di vincerlo.
    L'amore dei nemici è proprio e solo di chi ha conosciuto Dio nello Spirito di Gesù, il Figlio. Questo amore si estende a tutti gli uomini, e rivela l'essenza di Dio.
    L'amore dei nemici è lo stesso di cui abbiamo beneficiato anche noi, mentre seguivamo ancora “quello spirito che opera negli uomini ribelli”, che ci aveva ridotti “ per natura meritevoli di ira, come gli altri”, “senza speranza e senza Dio in questo mondo” (Ef 2,2...). infatti proprio allora, “Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatto rivivere con Cristo, per grazia, infatti, siete stati salvati...”.
    Essere per gli altri come Dio è per noi . Questo è il modello e la sorgente del nostro agire con “grazia” verso gli altri. Anche noi, perché amati ed accettati, possiamo accettare ed amare noi stessi come siamo ; e così possiamo accettare e amare gli altri come sono, senza riserve.
    Il desiderio dell'uomo è diventare come Dio. Origine di ogni male, è anche il desiderio che Dio colma di ogni bene. Dopo la rivelazione del Suo Volto in Gesù,, è possibile capire la via per diventare come Lui .”Siate santi come Io sono santo” (Lev 19,2). Qui si mostra come la Santità, il proprio specifico di Dio, è la Misericordia. E' il tema di tutto il Vangelo di Luca, che ne è uno sviluppo continuo attraverso i fatti e i detti del Signore.
    Solo alla fine della storia , il male sarà tolto, quando tutto il suo abisso sarà ricolmo di misericordia, come l'acqua riempie il mare. Il nostro dare misericordia è in realtà il nostro stesso riceverne : per essa siamo incorporati in Gesù, il Figlio, ed entriamo nel circolo senza fine della Vita stessa di Dio. Già qui, sulla terra.

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  4. Acclamazione al Vangelo
    Alleluia, alleluia.

    Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi
    e l’amore di lui è perfetto in noi. (1Gv 4,12)

    Alleluia.

    Vangelo
    Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
    Dal Vangelo secondo Luca
    Lc 6,27-38


    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
    E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro.
    Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
    Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
    Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

    Parola del Signore.

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  5. A.T. Michea 6,8
    Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono
    e ciò che richiede il Signore da te:
    praticare la giustizia,
    amare la pietà,
    camminare umilmente con il tuo Dio.

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ASCENSIONE Lc 24,49 - 53