mercoledì 4 settembre 2019

"E LASCIATE TUTTE LE COSE, LO SEGUIRONO" Lc 5,1-11





 





4 commenti:

  1. Poesie - karol Wojtyla S. Giov. Paolo II

    "E' in me un paese trasparente,
    nel chiarore del lago di Genezaret
    e la barca... e l'approdo dei pescatori
    appoggiato a onde silenziose...

    e la folla...la folla dei cuori
    abbracciati da un unico cuore,
    un Unico cuore, il più semplice,
    il più mansueto -
    ...
    Io Ti prego, Signore, allontanati da me
    e il mio fallibile pensiero
    non porre a repentaglio di tanta debolezza,
    non porre a repentaglio di tanta impotenza,

    -perché non esiste così grande riconoscenza
    che riesca ad abbracciare l'infinità
    affinché il cuore abbracci Te
    con una striscia rossa, solare -

    e anche se abbracciasse il mondo intero,
    anche se lo accendesse fin al delirio,
    e se dessi tutto me stesso -
    io so che nulla ti avrei restituito.

    E Tu, ogni giorno, torni a moltiplicare
    la mia impotenza
    sottomettendo la Tua Infinità
    al mio fallibile pensiero.

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    1. Antifona
      Pietà di me, o Signore, a te grido tutto il giorno:
      tu sei buono, o Signore, e perdoni,
      sei pieno di misericordia con chi ti invoca. (Sal 85,3.5)

      Colletta
      Dio onnipotente,
      unica fonte di ogni dono perfetto,
      infondi nei nostri cuori l’amore per il tuo nome,
      accresci la nostra dedizione a te,
      fa’ maturare ogni germe di bene
      e custodiscilo con vigile cura.
      Per il nostro Signore Gesù Cristo.

      Prima Lettura
      Ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore.
      Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
      Col 1,9-14

      Fratelli, dal giorno in cui ne fummo informati, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che abbiate piena conoscenza della sua volontà, con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio.
      Resi forti di ogni fortezza secondo la potenza della sua gloria, per essere perseveranti e magnanimi in tutto, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
      È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre
      e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore,
      per mezzo del quale abbiamo la redenzione,
      il perdono dei peccati.

      Parola di Dio.

      Salmo Responsoriale
      Dal Sal 97 (98)

      R. Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza.

      Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
      agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
      Egli si è ricordato del suo amore,
      della sua fedeltà alla casa d’Israele. R.

      Tutti i confini della terra hanno veduto
      la vittoria del nostro Dio.
      Acclami il Signore tutta la terra,
      gridate, esultate, cantate inni! R.

      Cantate inni al Signore con la cetra,
      con la cetra e al suono di strumenti a corde;
      con le trombe e al suono del corno
      acclamate davanti al re, il Signore. R.

      Acclamazione al Vangelo
      Alleluia, alleluia.

      Venite dietro a me, dice il Signore,
      vi farò pescatori di uomini. (Mt 4,19)

      Alleluia.

      Vangelo
      Lasciarono tutto e lo seguirono.
      Dal Vangelo secondo Luca
      Lc 5,1-11

      In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
      Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
      Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
      E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

      Parola del Signore.

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    2. "PAROLE DEI PAPI
      La folla fa ressa attorno a Gesù, mentre alcuni pescatori delusi, tra cui Simon Pietro, lavano le reti dopo una notte di pesca andata male. Ed ecco che Gesù sale proprio sulla barca di Simone; poi lo invita a prendere il largo e a gettare ancora le reti (cfr Lc 5,1-4). […] Non era un’ora adatta per pescare, era pieno giorno, ma Pietro si fida di Gesù. Non si basa sulle strategie dei pescatori, che ben conosceva, ma si basa sulla novità di Gesù. Quello stupore che lo muoveva a fare quello che Gesù gli diceva. È così anche per noi: se ospitiamo il Signore sulla nostra barca, possiamo prendere il largo. Con Gesù si naviga nel mare della vita senza paura, senza cedere alla delusione quando non si pesca nulla e senza arrendersi al “non c’è più niente da fare”. Sempre, nella vita personale come in quella della Chiesa e della società, c’è qualcosa di bello e di coraggioso che si può fare, sempre. Sempre possiamo ricominciare, sempre il Signore ci invita a rimetterci in gioco perché Lui apre nuove possibilità. E allora accogliamo l’invito: scacciamo il pessimismo e la sfiducia e prendiamo il largo con Gesù! Anche la nostra piccola barca vuota assisterà a una pesca miracolosa.
      (P. Francesco Angelus, 6 febbraio 2022)

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  2. FAUSTI – La folla si riversa su Gesù per ascoltare la Parola di Dio in riva al mare. Gesù sta di fronte a questo popolo pronto per l'ascolto e per l'esodo : è come il pastore che raduna le pecore per condurle al pascolo. I discepoli sono già sulla barca da dove Gesù parla .
    Questa barca è figura della Chiesa, piccola comunità che galleggia sull'abisso e compie l'esodo. Essa è già il punto d'arrivo della Sua missione , per questo si siede e da lì si rivolge agli altri che stanno ancora sulla riva.
    Pietro riceve da Gesù l'incarico di guidare al largo la barca.
    Nella pesca è raffigurata la missione Apostolica che inizia ora, e che giungerà molto lontano, fino agli estremi confini della terra.
    Si trovano al largo, dopo una nottata di fatica inutile e sperimentano, nell'obbedienza alla Sua Parola, l'abbondanza dei frutti della benedizione promessa.
    Le reti che gli Apostoli calano, dice suggestivamente S.Ambrogio nel suo commento, sono l'annuncio fatto di intreccio di parole, slarghi di discorso e profondità di risposte che prendono nelle loro maglie e non perdono coloro che ne sono presi. Non fanno morire chi vi è preso, ma lo conservano in vita, lo traggono dagli abissi alla luce e dal profondo conducono alla superficie chi vi era sommerso.
    Quante volte avevano calato le reti inutilmente!
    Quella stessa notte non avevano preso nulla.
    L'ordine di Gesù, rivolto a dei pescatori di professione , appare un po' offensivo, oltre che insensato. Non conoscono bene il loro mestiere e non è forse di notte che si pesca? Dovranno comprendere che non è per forza e per volontà propria che agiscono, e che l'azione è fruttuosa proprio di giorno , perché obbediscono al “sole “ che è sorto per rischiarare coloro che prima erano nelle tenebre e nell'ombra di morte.
    La vana fatica notturna indica l'inutilità di tutti gli sforzi umani fatti per volontà propria per instaurare il Regno di Dio. Perchè è di Dio!.
    L'obbedienza alla Parola del Signore , di cui hanno sentito e visto la potenza, è l'unico motivo per sperare l'impossibile che essa promette a chi obbedisce.
    La fede non ha altro appoggio. Essa porta il frutto infallibile e traboccante di questa pesca, che eccede ogni aspettativa e capacità umana . Le reti quasi si rompono perchè incapaci di contenere la realizzazione della promessa, che è superiore ad ogni fama, ma nulla va perso!
    Oltre la barca di Pietro c'è anche un'altra barca associata alla pesca ;ambedue sono riempite, simbolo della benedizione di Dio, fino ad affondare, ma non affondano.
    Davanti alla Verità di Dio e al Suo dono di misericordia, l'uomo scopre la propria verità. Pietro si sente lontano – per questo gli dice di allontanarsi da lui - e si vede perduto : sa di non essere quello che deve essere e si sente indegno. Non c'è rivelazione di Dio senza coscienza del proprio peccato . La Sua infinita altezza si conosce contemporaneamente alla nostra infinita bassezza , e solo da questa.
    Pietro riceve la sua missione mentre si riconosce peccatore , il suo itinerario di scoperta del perdono nel peccato e della fedeltà nell'infedeltà sarà tipico di ogni credente. Simone diventerà Pietro e riceverà l'incarico di confermare nella fede i propri fratelli proprio quando avrà consumato fino in fondo la propria esperienza di debolezza.
    La missione di Pietro, che ha fatto esperienza della misericordia del Signore che lo ha pescato dal peccato, consisterà nel pescare uomini.
    L'umanità intera è immersa nel mare, nell'abisso della perdizione, separata da Dio e in braccio alla morte.Ciò che Gesù ha fatto e farà con tutti, compresi i discepoli della barca, cioè l'azione di salvare dall'abisso, sarà la pesca alla quale i discepoli stessi saranno associati, in favore di tutti gli uomini.->Saranno infatti Suoi testimoni fino gli estremi confini della terra, continuando la Sua stessa missione di inviati del Padre
    “ a salvare ciò che era perduto”. La barca è già una realizzazione di questo regno di salvati, un sacramento, segno efficace di salvezza per il mondo, fino al Suo ritorno

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ASCENSIONE Lc 24,49 - 53