martedì 26 novembre 2019

"VI PERSEGUITERANNO CONSEGNANDOVI ALLE SINAGOGHE"Lc 21,12-19




4 commenti:

  1. Il Signore annuncia la pace per il suo popolo,
    per i suoi fedeli, per chi ritorna a lui con fiducia. (Sal 84,9)
    Ridesta, o Signore, la volontà dei tuoi fedeli,
    perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza,
    ottengano in misura sempre più abbondante
    i doni della tua misericordia.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.

    Prima Lettura
    Apparvero le dita di una mano d’uomo, che si misero a scrivere.
    Dal libro del profeta Daniele
    Dn 5,1-6.13-14.16-17.23-28

    In quei giorni, il re Baldassàr imbandì un grande banchetto a mille dei suoi dignitari e insieme con loro si diede a bere vino. Quando Baldassàr ebbe molto bevuto, comandò che fossero portati i vasi d’oro e d’argento che Nabucodònosor, suo padre, aveva asportato dal tempio di Gerusalemme, perché vi bevessero il re e i suoi dignitari, le sue mogli e le sue concubine. Furono quindi portati i vasi d’oro, che erano stati asportati dal tempio di Dio a Gerusalemme, e il re, i suoi dignitari, le sue mogli e le sue concubine li usarono per bere; mentre bevevano il vino, lodavano gli dèi d’oro, d’argento, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra.
    In quel momento apparvero le dita di una mano d’uomo, che si misero a scrivere sull’intonaco della parete del palazzo reale, di fronte al candelabro, e il re vide il palmo di quella mano che scriveva. Allora il re cambiò colore: spaventosi pensieri lo assalirono, le giunture dei suoi fianchi si allentarono, i suoi ginocchi battevano l’uno contro l’altro.
    Fu allora introdotto Daniele alla presenza del re ed egli gli disse: «Sei tu Daniele, un deportato dei Giudei, che il re, mio padre, ha portato qui dalla Giudea? Ho inteso dire che tu possiedi lo spirito degli dèi santi e che si trova in te luce, intelligenza e sapienza straordinaria. Ora, mi è stato detto che tu sei esperto nel dare spiegazioni e risolvere questioni difficili. Se quindi potrai leggermi questa scrittura e darmene la spiegazione, tu sarai vestito di porpora, porterai al collo una collana d’oro e sarai terzo nel governo del regno».
    Daniele rispose al re: «Tieni pure i tuoi doni per te e da’ ad altri i tuoi regali: tuttavia io leggerò la scrittura al re e gliene darò la spiegazione. Ti sei innalzato contro il Signore del cielo e sono stati portati davanti a te i vasi del suo tempio e in essi avete bevuto tu, i tuoi dignitari, le tue mogli, le tue concubine: tu hai reso lode agli dèi d’argento, d’oro, di bronzo, di ferro, di legno, di pietra, i quali non vedono, non odono e non comprendono, e non hai glorificato Dio, nelle cui mani è la tua vita e a cui appartengono tutte le tue vie. Da lui fu allora mandato il palmo di quella mano che ha tracciato quello scritto. E questo è lo scritto tracciato: Mene, Tekel, Peres, e questa ne è l’interpretazione: Mene: Dio ha contato il tuo regno e gli ha posto fine; Tekel: tu sei stato pesato sulle bilance e sei stato trovato insufficiente; Peres: il tuo regno è stato diviso e dato ai Medi e ai Persiani».

    Parola di Dio.


    Salmo Responsoriale
    Dn 3,62-67
    R. A lui la lode e la gloria nei secoli.
    Benedite, sole e luna, il Signore.
    Benedite, stelle del cielo, il Signore. R.

    Benedite, piogge e rugiade, il Signore.
    Benedite, o venti tutti, il Signore. R.

    Benedite, fuoco e calore, il Signore.
    Benedite, freddo e caldo, il Signore. R.


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    Risposte
    1. Alleluia, alleluia.

      Sii fedele fino alla morte, dice il Signore,
      e ti darò la corona della vita. (Ap 2,10c)

      Alleluia.

      Vangelo
      Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
      Dal Vangelo secondo Luca
      Lc 21,12-19

      In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
      «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
      Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
      Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
      Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

      Parola del Signore.

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    2. PAROLE DEI PAPI
      Gesù preannuncia prove dolorose e persecuzioni che i suoi discepoli dovranno patire, a causa sua. Tuttavia assicura: «Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto» (v. 18). Ci ricorda che siamo totalmente nelle mani di Dio! Le avversità che incontriamo per la nostra fede e la nostra adesione al Vangelo sono occasioni di testimonianza; non devono allontanarci dal Signore, ma spingerci ad abbandonarci ancora di più a Lui, alla forza del suo Spirito e della sua grazia.

      In questo momento penso, e pensiamo tutti. Facciamolo insieme: pensiamo a tanti fratelli e sorelle cristiani, che soffrono persecuzioni a causa della loro fede. Ce ne sono tanti. […]

      Alla fine, Gesù fa una promessa che è garanzia di vittoria: «Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita» (v. 19). Quanta speranza in queste parole! Sono un richiamo alla speranza e alla pazienza, al saper aspettare i frutti sicuri della salvezza, confidando nel senso profondo della vita e della storia: le prove e le difficoltà fanno parte di un disegno più grande; il Signore, padrone della storia, conduce tutto al suo compimento. Nonostante i disordini e le sciagure che turbano il mondo, il disegno di bontà e di misericordia di Dio si compirà! E questa è la nostra speranza: andare così, in questa strada, nel disegno di Dio che si compirà. E’ la nostra speranza. (Angelus, 17 novembre 2013)

      Il Signore ci chiama a collaborare alla costruzione della storia, diventando, insieme a Lui, operatori di pace e testimoni della speranza in un futuro di salvezza e di risurrezione. La fede ci fa camminare con Gesù sulle strade tante volte tortuose di questo mondo, nella certezza che la forza del suo Spirito piegherà le forze del male, sottoponendole al potere dell’amore di Dio. L’amore è superiore, l’amore è più potente, perché è Dio: Dio è amore. Ci sono di esempio i martiri cristiani – i nostri martiri, anche dei nostri tempi, che sono di più di quelli degli inizi – i quali, nonostante le persecuzioni, sono uomini e donne di pace. Essi ci consegnano una eredità da custodire e imitare: il Vangelo dell’amore e della misericordia. (P. Francesco Angelus, 17 novembre 2019)
      - Il cristiano, con la forza dello Spirito, dà testimonianza che il Signore vive, che il Signore è risorto, che il Signore è fra noi, che il Signore celebra con noi la sua morte, la sua risurrezione, ogni volta che ci accostiamo all’altare. Anche il cristiano dà testimonianza, aiutato dallo Spirito, nella sua vita quotidiana, col suo modo di agire. Ma tante volte questa testimonianza provoca attacchi, provoca persecuzioni. Che la mondanità, le cose facili, le cose che vengono proprio dal padre della menzogna, dal principe di questo mondo, il peccato, non mi allontani dalla testimonianza. (P. Francesco Omelia da Santa Marta, 2 maggio 2016)

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  2. FAUSTI _ Il vero indizio che il Regno è vicino e che la vicenda umana va verso il suo compimento è la testimonianza dei discepoli, che seguono e annunciano il loro Signore in questo mondo di male, facendone il luogo della Salvezza.
    L'universo finirà, perché ciò che ha inizio ha fine. E finirà anche male, perché non accetta il suo fine. Se sono da evitare allarmismi , non c'è posto neanche per i millenarismi trionfalistici.
    Tuttavia la vittoria non sarà del male, bensì della fedeltà di Dio al Su Amore per noi.
    La Risurrezione del Crocifisso ce ne dà la certezza, la pietra scartata dai costruttori è diventata testata d'angolo.
    Ma il Regno qui in terra sarà sempre come un seme, fruttifica perché piccolo, preso, gettato e nascosto.
    Porterà sempre i tratti del Volto del Figlio dell'uomo, consegnato per noi alla morte di Croce.
    Ma non bisogna scoraggiarsi, questa è la Sua Vittoria!
    Il disegno di Salvezza si realizza proprio attraverso la Croce :” E' necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio” (At 14,22), in modo da aver parte alla resurrezione (Fil 3,10).
    Questo discorso di Gesù precede immediatamente la Sua morte e resurrezione. Lì infatti si realizzano tutte queste parole.
    Ma il mistero del Figlio dell'Uomo è lo stesso di ogni uomo . Ciò che capita al Maestro, toccherà anche al discepolo.
    Luca spiega che senso ha attenderlo ancora, l'attesa incammina la nostra storia presente verso la sua vera speranza, che non può deludere.

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ASCENSIONE Lc 24,49 - 53