domenica 17 novembre 2019

"ECCO, SALIAMO A GERUSALEMME" Lc 18, 31-34


2 commenti:

  1. VANGELO DI LUCA 18, 31-34
    "Poi prese con sé i Dodici e disse loro: «Ecco, noi andiamo a Gerusalemme, e tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dell'uomo si compirà.
    Sarà consegnato ai pagani, schernito, oltraggiato, coperto di sputi .e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno e il terzo giorno risorgerà».
    Ma non compresero nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano ciò che egli aveva detto."

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  2. FAUSTI – E' l'ultima tappa del pellegrinaggio di Gesù. La morte del Figlio dell'uomo, già annunziata due volte (9,22 ; 44) viene ora ripetuta e spiegata nel suo significato profondo : è il compimento delle Scritture.
    La Sua vita ha un principio e un fine : il Padre.
    Egli è il Figlio Unigenito, l'unico che, non volendo restare solo,andò incontro a tutti i fratelli fuggitivi per ricondurli a casa.
    Nove lunghi capitoli separano questa dalla seconda predizione (9,44).
    In essi è inserito il grande viaggio dalla Samaria a Gerusalemme, in cui la Croce fa da sfondo costante alle Sue decisioni e alle Sue istruzioni ai discepoli.
    Il Suo stesso cammino di Samaritano, al quale ci invita, è la Sua croce quotidiana, preludio di quella definitiva che ormai si staglia netta all'orizzonte.
    Se i discepoli hanno lasciato tutto, certamente hanno capito che il Maestro è l'unico buono:
    il Tesoro nascosto, la perla preziosa, il Regno in mezzo a noi.
    Ma certamente ancora non sanno quanto è buono! Egli è buono della bontà stessa di quel Dio che si rivela nella povertà, umiliazione, e umiltà del Figlio dell'uomo consegnato per noi.
    Proprio così ci salva dal male che , allignando nell'ignoranza di Dio, ha la sua radice nell'egoismo e i suoi frutti velenosi nella brama di avere, potere e apparire.
    Qui Gesù toglie il velo delle Scritture, dicendo che la Sua Morte/Resurrezione ne è il compimento.
    Dovrà poi guarire la nostra cecità, perché possiamo vederlo.
    La lunga istruzione ha un risultato deludente : i discepoli non capiscono niente!
    Sanno però bene ciò che non vogliono e non possono capire : l'umiliazione del Figlio dell'uomo come via alla salvezza.
    L'istruzione religiosa non porta alla conoscenza ; apre alla rivelazione , proprio mostrando la nostra incomprensione dell' essenziale alla salvezza e facendoci invocare la luce.

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ASCENSIONE Lc 24,49 - 53