FAUSTI – Il capitolo 14 è tutto una tensione tra l'impossibilità e la necessità della salvezza, che si scioglie nel cap. successivo : la porta è stretta, ma il Signore vuole che la Sua casa sia piena. E' l'ultimo sabato dell'attività di Gesù che Luca menziona. I suoi nemici son ridotti al silenzio, in attesa del sabato in cui Lui stesso tacerà nella morte. Questo pasto incornicia una sezione tutta centrata sul cibo : si parlerà di convito nuziale, della sua gratuità, e dell'invito accolto dai poveri. E' il banchetto annunciato da Isaia 55, che il Padre imbandisce per la gioia del figlio perduto e ritrovato. E' il banchetto di misericordia , aperto a tutti coloro che si riconoscono peccatori Fino alla ripresa del cammino verso Gerusalemme, le istruzioni di Gesù si svolgono a mensa Qui Egli è in casa e mangia pane insieme al fariseo e all'idropico che gli fa da specchio. Qui il Vangelo vuole “sgonfiare” il giusto, perché entri per la porta stretta : la Misericordia del Padre aperta a tutti i Suoi figli che ne hanno bisogno. Se mangiare significa vivere , mangiare di sabato significa partecipare alla vita di Dio. E' quanto Gesù è venuto a portarci , il Regno del Padre di cui vivono i figli. Ma la porta, che introduce nel banchetto sabbatico, è stretta ; eppure la sala dev'essere piena. L'idropico, troppo grosso per entrarvi, è figura del fariseo, che trasforma in gonfiore di morte tutte le cose buone che prende. Dev'essere guarito! Il Regno è gratuito, viene donato a tutti! Ma non solo ci è offerto, siamo guariti per accoglierlo! Gesù, sempre di sabato, ha aperto la mano chiusa perché riceva il Suo dono, ha raddrizzato la donna curva perché dialoghi con lui, lo Sposo, ora sgonfia ogni fariseo confesso, perché riesca a passare attraverso la porta del banchetto. Il Signore della vita, per la ricchezza della Sua Misericordia, dona a tutti quella salvezza a tutti impossibile. L'umiltà è la vittoria sul lievito dei farisei e ci fa condurre una vita filiale e fraterna. Tutto è dono e perdono, da ricevere e donare, in riconoscenza e amore.
Antifona Gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Cercate il Signore e la sua potenza, cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)
Colletta Dio onnipotente ed eterno, accresci in noi la fede, la speranza e la carità, e perché possiamo ottenere ciò che prometti, fa’ che amiamo ciò che comandi. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Vorrei essere io stesso anàtema, separato da Cristo, a vantaggio dei miei fratelli. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 9,1-5
Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua. Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. Essi sono Israeliti e hanno l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 147
R. Celebra il Signore, Gerusalemme.
Celebra il Signore, Gerusalemme, loda il tuo Dio, Sion, perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.
Egli mette pace nei tuoi confini e ti sazia con fiore di frumento. Manda sulla terra il suo messaggio: la sua parola corre veloce. R.
Annuncia a Giacobbe la sua parola, i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele. Così non ha fatto con nessun’altra nazione, non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono. (Gv 10,27)
Alleluia.
Vangelo Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato? Dal Vangelo secondo Luca Lc 14,1-6
Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa. Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò. Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.
Le Parole dei Papi Questa strada di vivere attaccati alla legge, li allontanava dall’amore e dalla giustizia. Curavano la legge, trascuravano la giustizia. Curavano la legge, trascuravano l’amore. Uomini di chiusura, uomini tanto attaccati alla legge, alla lettera della legge, non alla legge, ché la legge è amore; ma alla lettera della legge, che sempre chiudevano le porte della speranza, dell’amore, della salvezza. Uomini che solo sapevano chudere […] Questa è la strada che ci insegna Gesù, totalmente opposta a quella dei dottori della legge. E questa strada dall’amore alla giustizia, porta a Dio. Invece, l’altra strada, di essere attaccati soltanto alla legge, alla lettera della legge, porta alla chiusura, porta all’egoismo. La strada che va dall’amore alla conoscenza e al discernimento, al pieno compimento, porta alla santità, alla salvezza, all’incontro con Gesù. Invece, questa strada porta all’egoismo, alla superbia di sentirsi giusti, a quella santità fra virgolette delle apparenze. Gesù dice a questa gente: a voi piace farvi vedere dalla gente come uomini di preghiera, di digiuno… Farsi vedere. Per questo Gesù dice alla gente: fate quello che dicono, ma non quello che fanno. […] Gesù si avvicina: la vicinanza è proprio la prova che noi andiamo sulla vera strada. Perché è proprio la strada che ha scelto Dio per salvarci: la vicinanza. Si avvicinò a noi, si è fatto uomo. La carne di Dio è il segno, la carne di Dio è il segno della vera giustizia. Dio che si è fatto uomo come uno di noi, e noi che dobbiamo farci come gli altri, come i bisognosi, come quelli che hanno bisogno del nostro aiuto. (Papa Francesco - Omelia Santa Marta, 31 ottobre 2014) Soltanto un incontro personale con Gesù genera un cammino di fede e di discepolato. Potremmo fare tante esperienze, realizzare molte cose, stabilire rapporti con tante persone, ma solo l’appuntamento con Gesù, in quell’ora che Dio conosce, può dare senso pieno alla nostra vita e rendere fecondi i nostri progetti e le nostre iniziative. Questo significa che siamo chiamati a superare una religiosità abitudinaria e scontata. Cercare Gesù, incontrare Gesù, seguire Gesù: questo è il cammino. (Papa Francesco ANGELUS, 14 gennaio 2018)
FAUSTI – Il capitolo 14 è tutto una tensione tra l'impossibilità e la necessità della salvezza, che si scioglie nel cap. successivo : la porta è stretta, ma il Signore vuole che la Sua casa sia piena. E' l'ultimo sabato dell'attività di Gesù che Luca menziona. I suoi nemici son ridotti al silenzio, in attesa del sabato in cui Lui stesso tacerà nella morte. Questo pasto incornicia una sezione tutta centrata sul cibo : si parlerà di convito nuziale, della sua gratuità, e dell'invito accolto dai poveri. E' il banchetto annunciato da Isaia 55, che il Padre imbandisce per la gioia del figlio perduto e ritrovato. E' il banchetto di misericordia , aperto a tutti coloro che si riconoscono peccatori Fino alla ripresa del cammino verso Gerusalemme, le istruzioni di Gesù si svolgono a mensa Qui Egli è in casa e mangia pane insieme al fariseo e all'idropico che gli fa da specchio. Qui il Vangelo vuole “sgonfiare” il giusto, perché entri per la porta stretta : la Misericordia del Padre aperta a tutti i Suoi figli che ne hanno bisogno. Se mangiare significa vivere , mangiare di sabato significa partecipare alla vita di Dio. E' quanto Gesù è venuto a portarci , il Regno del Padre di cui vivono i figli. Ma la porta, che introduce nel banchetto sabbatico, è stretta ; eppure la sala dev'essere piena. L'idropico, troppo grosso per entrarvi, è figura del fariseo, che trasforma in gonfiore di morte tutte le cose buone che prende. Dev'essere guarito! Il Regno è gratuito, viene donato a tutti! Ma non solo ci è offerto, siamo guariti per accoglierlo! Gesù, sempre di sabato, ha aperto la mano chiusa perché riceva il Suo dono, ha raddrizzato la donna curva perché dialoghi con lui, lo Sposo, ora sgonfia ogni fariseo confesso, perché riesca a passare attraverso la porta del banchetto. Il Signore della vita, per la ricchezza della Sua Misericordia, dona a tutti quella salvezza a tutti impossibile. L'umiltà è la vittoria sul lievito dei farisei e ci fa condurre una vita filiale e fraterna. Tutto è dono e perdono, da ricevere e donare, in riconoscenza e amore.
FAUSTI – Il capitolo 14 è tutto una tensione tra l'impossibilità e la necessità della salvezza, che si scioglie nel cap. successivo : la porta è stretta, ma il Signore vuole che la Sua casa sia piena.
RispondiEliminaE' l'ultimo sabato dell'attività di Gesù che Luca menziona.
I suoi nemici son ridotti al silenzio, in attesa del sabato in cui Lui stesso tacerà nella morte.
Questo pasto incornicia una sezione tutta centrata sul cibo : si parlerà di convito nuziale, della sua gratuità, e dell'invito accolto dai poveri.
E' il banchetto annunciato da Isaia 55, che il Padre imbandisce per la gioia del figlio perduto e ritrovato. E' il banchetto di misericordia , aperto a tutti coloro che si riconoscono peccatori
Fino alla ripresa del cammino verso Gerusalemme, le istruzioni di Gesù si svolgono a mensa
Qui Egli è in casa e mangia pane insieme al fariseo e all'idropico che gli fa da specchio. Qui il Vangelo vuole “sgonfiare” il giusto, perché entri per la porta stretta : la Misericordia del Padre aperta a tutti i Suoi figli che ne hanno bisogno.
Se mangiare significa vivere , mangiare di sabato significa partecipare alla vita di Dio. E' quanto Gesù è venuto a portarci , il Regno del Padre di cui vivono i figli.
Ma la porta, che introduce nel banchetto sabbatico, è stretta ; eppure la sala dev'essere piena.
L'idropico, troppo grosso per entrarvi, è figura del fariseo, che trasforma in gonfiore di morte tutte le cose buone che prende. Dev'essere guarito!
Il Regno è gratuito, viene donato a tutti!
Ma non solo ci è offerto, siamo guariti per accoglierlo!
Gesù, sempre di sabato, ha aperto la mano chiusa perché riceva il Suo dono, ha raddrizzato la donna curva perché dialoghi con lui, lo Sposo, ora sgonfia ogni fariseo confesso, perché riesca a passare attraverso la porta del banchetto.
Il Signore della vita, per la ricchezza della Sua Misericordia, dona a tutti quella salvezza a tutti impossibile.
L'umiltà è la vittoria sul lievito dei farisei e ci fa condurre una vita filiale e fraterna.
Tutto è dono e perdono, da ricevere e donare, in riconoscenza e amore.
Antifona
RispondiEliminaGioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)
Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Vorrei essere io stesso anàtema, separato da Cristo, a vantaggio dei miei fratelli.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 9,1-5
Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua.
Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. Essi sono Israeliti e hanno l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 147
R. Celebra il Signore, Gerusalemme.
Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.
Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce. R.
Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono. (Gv 10,27)
Alleluia.
Vangelo
Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 14,1-6
Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa.
Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.
Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.
Parola del Signore.
Le Parole dei Papi
RispondiEliminaQuesta strada di vivere attaccati alla legge, li allontanava dall’amore e dalla giustizia. Curavano la legge, trascuravano la giustizia. Curavano la legge, trascuravano l’amore. Uomini di chiusura, uomini tanto attaccati alla legge, alla lettera della legge, non alla legge, ché la legge è amore; ma alla lettera della legge, che sempre chiudevano le porte della speranza, dell’amore, della salvezza. Uomini che solo sapevano chudere […] Questa è la strada che ci insegna Gesù, totalmente opposta a quella dei dottori della legge. E questa strada dall’amore alla giustizia, porta a Dio. Invece, l’altra strada, di essere attaccati soltanto alla legge, alla lettera della legge, porta alla chiusura, porta all’egoismo. La strada che va dall’amore alla conoscenza e al discernimento, al pieno compimento, porta alla santità, alla salvezza, all’incontro con Gesù. Invece, questa strada porta all’egoismo, alla superbia di sentirsi giusti, a quella santità fra virgolette delle apparenze. Gesù dice a questa gente: a voi piace farvi vedere dalla gente come uomini di preghiera, di digiuno… Farsi vedere. Per questo Gesù dice alla gente: fate quello che dicono, ma non quello che fanno. […] Gesù si avvicina: la vicinanza è proprio la prova che noi andiamo sulla vera strada. Perché è proprio la strada che ha scelto Dio per salvarci: la vicinanza. Si avvicinò a noi, si è fatto uomo. La carne di Dio è il segno, la carne di Dio è il segno della vera giustizia. Dio che si è fatto uomo come uno di noi, e noi che dobbiamo farci come gli altri, come i bisognosi, come quelli che hanno bisogno del nostro aiuto.
(Papa Francesco - Omelia Santa Marta, 31 ottobre 2014)
Soltanto un incontro personale con Gesù genera un cammino di fede e di discepolato. Potremmo fare tante esperienze, realizzare molte cose, stabilire rapporti con tante persone, ma solo l’appuntamento con Gesù, in quell’ora che Dio conosce, può dare senso pieno alla nostra vita e rendere fecondi i nostri progetti e le nostre iniziative. Questo significa che siamo chiamati a superare una religiosità abitudinaria e scontata. Cercare Gesù, incontrare Gesù, seguire Gesù: questo è il cammino. (Papa Francesco ANGELUS, 14 gennaio 2018)
FAUSTI – Il capitolo 14 è tutto una tensione tra l'impossibilità e la necessità della salvezza, che si scioglie nel cap. successivo : la porta è stretta, ma il Signore vuole che la Sua casa sia piena.
RispondiEliminaE' l'ultimo sabato dell'attività di Gesù che Luca menziona.
I suoi nemici son ridotti al silenzio, in attesa del sabato in cui Lui stesso tacerà nella morte.
Questo pasto incornicia una sezione tutta centrata sul cibo : si parlerà di convito nuziale, della sua gratuità, e dell'invito accolto dai poveri.
E' il banchetto annunciato da Isaia 55, che il Padre imbandisce per la gioia del figlio perduto e ritrovato. E' il banchetto di misericordia , aperto a tutti coloro che si riconoscono peccatori
Fino alla ripresa del cammino verso Gerusalemme, le istruzioni di Gesù si svolgono a mensa
Qui Egli è in casa e mangia pane insieme al fariseo e all'idropico che gli fa da specchio. Qui il Vangelo vuole “sgonfiare” il giusto, perché entri per la porta stretta : la Misericordia del Padre aperta a tutti i Suoi figli che ne hanno bisogno.
Se mangiare significa vivere , mangiare di sabato significa partecipare alla vita di Dio. E' quanto Gesù è venuto a portarci , il Regno del Padre di cui vivono i figli.
Ma la porta, che introduce nel banchetto sabbatico, è stretta ; eppure la sala dev'essere piena.
L'idropico, troppo grosso per entrarvi, è figura del fariseo, che trasforma in gonfiore di morte tutte le cose buone che prende. Dev'essere guarito!
Il Regno è gratuito, viene donato a tutti!
Ma non solo ci è offerto, siamo guariti per accoglierlo!
Gesù, sempre di sabato, ha aperto la mano chiusa perché riceva il Suo dono, ha raddrizzato la donna curva perché dialoghi con lui, lo Sposo, ora sgonfia ogni fariseo confesso, perché riesca a passare attraverso la porta del banchetto.
Il Signore della vita, per la ricchezza della Sua Misericordia, dona a tutti quella salvezza a tutti impossibile.
L'umiltà è la vittoria sul lievito dei farisei e ci fa condurre una vita filiale e fraterna.
Tutto è dono e perdono, da ricevere e donare, in riconoscenza e amore.