venerdì 22 novembre 2019

"MENTRE INSEGNAVA AL POPOLO NEL TEMPIO E ANNUNCIAVA LA BUONA NOTIZIA" Lc 20,1-8




2 commenti:

  1. LUCA 20, 1-8
    Un giorno, mentre istruiva il popolo nel tempio e annunciava il Vangelo, sopraggiunsero i capi dei sacerdoti e gli scribi con gli anziani e si rivolsero a lui dicendo: «Spiegaci con quale autorità fai queste cose o chi è che ti ha dato questa autorità». E Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una domanda. Ditemi: il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?». Allora essi ragionavano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché non gli avete creduto?”. Se invece diciamo: “Dagli uomini”, tutto il popolo ci lapiderà, perché è convinto che Giovanni sia un profeta». Risposero quindi di non saperlo. E Gesù disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

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  2. FAUSTI – Gesù nel Tempio ammaestra ed evangelizza , è il Signore della Chiesa ,il popolo che si raccoglie in ascolto davanti a Lui.
    Questo è il Nuovo tempio, fondato sull'autorità della sua parola , la cui pietra angolare è
    L' ANNUNCIO DI LUI MORTO E RISORTO- pietra scartata dai costruttori ma preziosa gli occhi di Dio.
    Qui Gesù rivela che la Sua parola ha la stessa autorità di quella di Dio : ci mette in questione e ci chiama a convertirci.
    Questa autorità della Sua Parola è il centro della fede cristiana.
    Le dispute successive che culminano nella rivelazione del Cristo Figlio e Signore di Davide, spiegheranno in che cosa consiste.
    Gli stessi nemici, che contrastano la Sua Signoria,saranno strumento della sua realizzazione : Lo faranno sedere sul Suo Trono : la Croce.
    Vediamo da una parte Gesù e il popolo che Lo ascolta : dall'altra i capi che gli si oppongono.
    Nessuno dei dominatori di questo mondo può conoscere la Gloria .
    Si conosce solo ciò che si ama o si desidera . È il cuore che conosce.
    Questo è il problema : di che tipo è l'Autorità di Gesù e da dove gli viene?
    Egli risponde che bisogna prima riconoscere l'autorità de battista , venuto a preparargli la via.
    Chi accetta la voce che chiama al lutto della conversione , partecipa alla danza del perdono che Egli offre.
    Il grande peccato di Israele fu quello di tentare Dio chiedendogli che rispondesse con un segno incontrovertibile alla sua domanda : “Il Signore è in mezzo a noi o no?”. Lo stesso si ripete nei confronti di Gesù e della Sua Parola .
    L'uomo religioso chiede che Dio obbedisca a lui, invece di obbedire lui a Dio.
    Dobbiamo quindi smettere di irritarlo, mettendolo in questione.
    E' meglio mettere in questione noi stessi.
    Rispondimi e ti risponderò, dice Gesù.
    Anche se non L' ascoltiamo, la Sua Parola resta sempre efficace, smaschera il male di chi non cerca la verità.
    Accettare il Battesimo di Giovanni significa riconoscere l'autorità di Dio, che con la legge di Mosè ci convince di peccato e col Vangelo di Gesù ci dona la Salvezza.
    Il potere di Gesù, che rivela chi è il Signore, è quello di uno che viene con l'asino, piangendo per il male del suo popolo che lo rifiuta.

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ASCENSIONE Lc 24,49 - 53