FAUSTI – Il discorso precedente era rivolto agli invitati, questo a chi invita al banchetto.A quelli Gesù dice di scegliere l'ultimo posto, a questi di scegliere gli ultimi. Dio fa lo stesso.Il nostro rapporto con i fratelli, deve rispecchiare quello di Gesù, che ci chiama a comportarci con gli altri come Lui si è comportato con noi. Si riprende così il tema dominante di Luca :la Grazia e la Misericordia che ci trasformano nel Volto del Figlio, uguale al Padre. Questa istruzione sulla gratuità del banchetto tocca il centro della vita cristiana, che trova nel dono dell'Eucaristia il suo alimento. Chi la osserva è veramente beato, gli è già “ampiamente aperto l'ingresso nel Regno” (“2 Pt 1,11), è passato per la porta stretta e appartiene al mondo dei risorti, insieme al Figlio. La chiamata degli esclusi è insieme la salvezza messianica e l'anticipo della realtà definitiva . È la nostra deiformità, il nostro vero essere come Dio, in questo mondo. Dio ha scelto i poveri e si è identificato con loro. Da qui nasce per noi un diverso modo di valutare e di agire. Il povero è il “luogo teologico” per eccellenza. In lui incontro il mio Salvatore che si è fatto ultimo di tutti. La sua presenza mi rivela sempre inadempiente e mi richiama al rispetto e alla stima verso di lui. Lui è il valore che ispira i miei pensieri, non il disvalore cui cerco di rimediare con le mie azioni. E' la presenza del Crocifisso. Per questo S. Francesco baciò il lebbroso. E' un vero gesto di ad-orazione (portare alla bocca). Più che ciò che faccio per lui – spesso solo umiliarlo con un po' di soldi – è importante ciò che lui fa per me : mi giudica e mi salva (Mt 25,31-46).
Antifona Ecco i santi che hanno ottenuto benedizione dal Signore, giustizia da Dio loro salvezza. Questa è la generazione che cerca il Signore. (Cf. Sal 23,5-6)
Oppure:
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Cercate il Signore e la sua potenza, cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)
Colletta O Dio, che per la via dell’umiltà hai guidato san Martino [de Porres] alla gloria celeste, donaci di seguire il suo luminoso esempio, per essere glorificati con lui in cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti! Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 11,29-36
Fratelli, i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia. Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti! O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo tanto da riceverne il contraccambio? Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 68 (69)
R. Nella tua grande bontà, rispondimi, Signore.
Io sono povero e sofferente: la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro. Loderò il nome di Dio con un canto, lo magnificherò con un ringraziamento. R.
Vedano i poveri e si rallegrino; voi che cercate Dio, fatevi coraggio, perché il Signore ascolta i miseri e non disprezza i suoi che sono prigionieri. R.
Perché Dio salverà Sion, ricostruirà le città di Giuda: vi abiteranno e ne riavranno il possesso. La stirpe dei suoi servi ne sarà erede e chi ama il suo nome vi porrà dimora. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli, dice il Signore, e conoscerete la verità. (Gv 8,31b-32)
Alleluia.
Vangelo Non invitare i tuoi amici, ma poveri, storpi, zoppi e ciechi. Dal Vangelo secondo Luca Lc 14,12-14
In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
PAROLE DEI Papi Gesù indica l’atteggiamento di disinteresse che deve caratterizzare l’ospitalità, e dice così: «Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi e ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti» (vv. 13-14). Si tratta di scegliere la gratuità invece del calcolo opportunistico che cerca di ottenere una ricompensa, che cerca l’interesse e che cerca di arricchirsi di più. Infatti i poveri, i semplici, quelli che non contano, non potranno mai ricambiare un invito a mensa. Così Gesù dimostra la sua preferenza per i poveri e gli esclusi, che sono i privilegiati del Regno di Dio, e lancia il messaggio fondamentale del Vangelo che è servire il prossimo per amore di Dio. Oggi, Gesù si fa voce di chi non ha voce e rivolge a ciascuno di noi un accorato appello ad aprire il cuore e fare nostre le sofferenze e le ansie dei poveri, degli affamati, degli emarginati, dei profughi, degli sconfitti dalla vita, di quanti sono scartati dalla società e dalla prepotenza dei più forti. […] Così il servizio ai fratelli diventa testimonianza d’amore, che rende credibile e visibile l’amore di Cristo. Papa Francesco (Angelus, 28 agosto 2016)
FAUSTI – Il discorso precedente era rivolto agli invitati, questo a chi invita al banchetto.A quelli Gesù dice di scegliere l'ultimo posto, a questi di scegliere gli ultimi.
RispondiEliminaDio fa lo stesso.Il nostro rapporto con i fratelli, deve rispecchiare quello di Gesù, che ci chiama a comportarci con gli altri come Lui si è comportato con noi.
Si riprende così il tema dominante di Luca :la Grazia e la Misericordia che ci trasformano nel Volto del Figlio, uguale al Padre.
Questa istruzione sulla gratuità del banchetto tocca il centro della vita cristiana, che trova nel dono dell'Eucaristia il suo alimento.
Chi la osserva è veramente beato, gli è già “ampiamente aperto l'ingresso nel Regno” (“2 Pt 1,11), è passato per la porta stretta e appartiene al mondo dei risorti, insieme al Figlio.
La chiamata degli esclusi è insieme la salvezza messianica e l'anticipo della realtà definitiva . È la nostra deiformità, il nostro vero essere come Dio, in questo mondo.
Dio ha scelto i poveri e si è identificato con loro.
Da qui nasce per noi un diverso modo di valutare e di agire.
Il povero è il “luogo teologico” per eccellenza.
In lui incontro il mio Salvatore che si è fatto ultimo di tutti.
La sua presenza mi rivela sempre inadempiente e mi richiama al rispetto e alla stima verso di lui.
Lui è il valore che ispira i miei pensieri, non il disvalore cui cerco di rimediare con le mie azioni.
E' la presenza del Crocifisso.
Per questo S. Francesco baciò il lebbroso. E' un vero gesto di ad-orazione (portare alla bocca).
Più che ciò che faccio per lui – spesso solo umiliarlo con un po' di soldi – è importante ciò che lui fa per me : mi giudica e mi salva (Mt 25,31-46).
Antifona
RispondiEliminaEcco i santi
che hanno ottenuto benedizione dal Signore,
giustizia da Dio loro salvezza.
Questa è la generazione che cerca il Signore. (Cf. Sal 23,5-6)
Oppure:
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)
Colletta
O Dio, che per la via dell’umiltà
hai guidato san Martino [de Porres] alla gloria celeste,
donaci di seguire il suo luminoso esempio,
per essere glorificati con lui in cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 11,29-36
Fratelli, i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia. Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!
O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo tanto da riceverne il contraccambio?
Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 68 (69)
R. Nella tua grande bontà, rispondimi, Signore.
Io sono povero e sofferente:
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.
Loderò il nome di Dio con un canto,
lo magnificherò con un ringraziamento. R.
Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri. R.
Perché Dio salverà Sion,
ricostruirà le città di Giuda:
vi abiteranno e ne riavranno il possesso.
La stirpe dei suoi servi ne sarà erede
e chi ama il suo nome vi porrà dimora. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Se rimanete nella mia parola,
siete davvero miei discepoli, dice il Signore,
e conoscerete la verità. (Gv 8,31b-32)
Alleluia.
Vangelo
Non invitare i tuoi amici, ma poveri, storpi, zoppi e ciechi.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 14,12-14
In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
Parola del Signore.
PAROLE DEI Papi
RispondiEliminaGesù indica l’atteggiamento di disinteresse che deve caratterizzare l’ospitalità, e dice così: «Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi e ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti» (vv. 13-14). Si tratta di scegliere la gratuità invece del calcolo opportunistico che cerca di ottenere una ricompensa, che cerca l’interesse e che cerca di arricchirsi di più. Infatti i poveri, i semplici, quelli che non contano, non potranno mai ricambiare un invito a mensa. Così Gesù dimostra la sua preferenza per i poveri e gli esclusi, che sono i privilegiati del Regno di Dio, e lancia il messaggio fondamentale del Vangelo che è servire il prossimo per amore di Dio. Oggi, Gesù si fa voce di chi non ha voce e rivolge a ciascuno di noi un accorato appello ad aprire il cuore e fare nostre le sofferenze e le ansie dei poveri, degli affamati, degli emarginati, dei profughi, degli sconfitti dalla vita, di quanti sono scartati dalla società e dalla prepotenza dei più forti. […] Così il servizio ai fratelli diventa testimonianza d’amore, che rende credibile e visibile l’amore di Cristo. Papa Francesco (Angelus, 28 agosto 2016)