VANGELO DI LUCA 18, 31-34 "Poi prese con sé i Dodici e disse loro: «Ecco, noi andiamo a Gerusalemme, e tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dell'uomo si compirà. Sarà consegnato ai pagani, schernito, oltraggiato, coperto di sputi .e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno e il terzo giorno risorgerà». Ma non compresero nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano ciò che egli aveva detto."
FAUSTI – E' l'ultima tappa del pellegrinaggio di Gesù. La morte del Figlio dell'uomo, già annunziata due volte (9,22 ; 44) viene ora ripetuta e spiegata nel suo significato profondo : è il compimento delle Scritture. La Sua vita ha un principio e un fine : il Padre. Egli è il Figlio Unigenito, l'unico che, non volendo restare solo,andò incontro a tutti i fratelli fuggitivi per ricondurli a casa. Nove lunghi capitoli separano questa dalla seconda predizione (9,44). In essi è inserito il grande viaggio dalla Samaria a Gerusalemme, in cui la Croce fa da sfondo costante alle Sue decisioni e alle Sue istruzioni ai discepoli. Il Suo stesso cammino di Samaritano, al quale ci invita, è la Sua croce quotidiana, preludio di quella definitiva che ormai si staglia netta all'orizzonte. Se i discepoli hanno lasciato tutto, certamente hanno capito che il Maestro è l'unico buono: il Tesoro nascosto, la perla preziosa, il Regno in mezzo a noi. Ma certamente ancora non sanno quanto è buono! Egli è buono della bontà stessa di quel Dio che si rivela nella povertà, umiliazione, e umiltà del Figlio dell'uomo consegnato per noi. Proprio così ci salva dal male che , allignando nell'ignoranza di Dio, ha la sua radice nell'egoismo e i suoi frutti velenosi nella brama di avere, potere e apparire. Qui Gesù toglie il velo delle Scritture, dicendo che la Sua Morte/Resurrezione ne è il compimento. Dovrà poi guarire la nostra cecità, perché possiamo vederlo. La lunga istruzione ha un risultato deludente : i discepoli non capiscono niente! Sanno però bene ciò che non vogliono e non possono capire : l'umiliazione del Figlio dell'uomo come via alla salvezza. L'istruzione religiosa non porta alla conoscenza ; apre alla rivelazione , proprio mostrando la nostra incomprensione dell' essenziale alla salvezza e facendoci invocare la luce.
VANGELO DI LUCA 18, 31-34
RispondiElimina"Poi prese con sé i Dodici e disse loro: «Ecco, noi andiamo a Gerusalemme, e tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dell'uomo si compirà.
Sarà consegnato ai pagani, schernito, oltraggiato, coperto di sputi .e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno e il terzo giorno risorgerà».
Ma non compresero nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano ciò che egli aveva detto."
FAUSTI – E' l'ultima tappa del pellegrinaggio di Gesù. La morte del Figlio dell'uomo, già annunziata due volte (9,22 ; 44) viene ora ripetuta e spiegata nel suo significato profondo : è il compimento delle Scritture.
RispondiEliminaLa Sua vita ha un principio e un fine : il Padre.
Egli è il Figlio Unigenito, l'unico che, non volendo restare solo,andò incontro a tutti i fratelli fuggitivi per ricondurli a casa.
Nove lunghi capitoli separano questa dalla seconda predizione (9,44).
In essi è inserito il grande viaggio dalla Samaria a Gerusalemme, in cui la Croce fa da sfondo costante alle Sue decisioni e alle Sue istruzioni ai discepoli.
Il Suo stesso cammino di Samaritano, al quale ci invita, è la Sua croce quotidiana, preludio di quella definitiva che ormai si staglia netta all'orizzonte.
Se i discepoli hanno lasciato tutto, certamente hanno capito che il Maestro è l'unico buono:
il Tesoro nascosto, la perla preziosa, il Regno in mezzo a noi.
Ma certamente ancora non sanno quanto è buono! Egli è buono della bontà stessa di quel Dio che si rivela nella povertà, umiliazione, e umiltà del Figlio dell'uomo consegnato per noi.
Proprio così ci salva dal male che , allignando nell'ignoranza di Dio, ha la sua radice nell'egoismo e i suoi frutti velenosi nella brama di avere, potere e apparire.
Qui Gesù toglie il velo delle Scritture, dicendo che la Sua Morte/Resurrezione ne è il compimento.
Dovrà poi guarire la nostra cecità, perché possiamo vederlo.
La lunga istruzione ha un risultato deludente : i discepoli non capiscono niente!
Sanno però bene ciò che non vogliono e non possono capire : l'umiliazione del Figlio dell'uomo come via alla salvezza.
L'istruzione religiosa non porta alla conoscenza ; apre alla rivelazione , proprio mostrando la nostra incomprensione dell' essenziale alla salvezza e facendoci invocare la luce.