mercoledì 13 novembre 2019

"DOMANDARONO A GESU' :- QUANDO VERRÀ IL REGNO DI DIO?- " Lc 17, 20-25


3 commenti:

  1. Antifona
    Giunga fino a te la mia preghiera,
    tendi l’orecchio alla mia supplica, Signore. (Sal 87,3)
    Dio onnipotente e misericordioso,
    allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te,
    perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
    possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.

    Prima Lettura
    La sapienza è riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio.
    Dal libro della Sapienza
    Sap 7,22-8,1

    Nella sapienza c’è uno spirito intelligente, santo,
    unico, molteplice, sottile,
    agile, penetrante, senza macchia,
    schietto, inoffensivo, amante del bene, pronto,
    libero, benefico, amico dell’uomo,
    stabile, sicuro, tranquillo,
    che può tutto e tutto controlla,
    che penetra attraverso tutti gli spiriti
    intelligenti, puri, anche i più sottili.
    La sapienza è più veloce di qualsiasi movimento,
    per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa.
    È effluvio della potenza di Dio,
    emanazione genuina della gloria dell’Onnipotente;
    per questo nulla di contaminato penetra in essa.
    È riflesso della luce perenne,
    uno specchio senza macchia dell’attività di Dio
    e immagine della sua bontà.
    Sebbene unica, può tutto;
    pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova
    e attraverso i secoli, passando nelle anime sante,
    prepara amici di Dio e profeti.
    Dio infatti non ama se non chi vive con la sapienza.
    Ella in realtà è più radiosa del sole e supera ogni costellazione,
    paragonata alla luce risulta più luminosa;
    a questa, infatti, succede la notte,
    ma la malvagità non prevale sulla sapienza.
    La sapienza si estende vigorosa da un’estremità all’altra
    e governa a meraviglia l’universo.

    Parola di Dio.


    Salmo Responsoriale
    Dal Sal 118 (119)
    R. La tua parola, Signore, è stabile per sempre.
    Per sempre, o Signore,
    la tua parola è stabile nei cieli.
    La tua fedeltà di generazione in generazione;
    hai fondato la terra ed essa è salda. R.

    Per i tuoi giudizi tutto è stabile fino a oggi,
    perché ogni cosa è al tuo servizio.
    La rivelazione delle tue parole illumina,
    dona intelligenza ai semplici. R.

    Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo
    e insegnami i tuoi decreti.
    Che io possa vivere e darti lode:
    mi aiutino i tuoi giudizi. R.



    Acclamazione al Vangelo
    Alleluia, alleluia.

    Io sono la vite, voi i tralci, dice il Signore;
    chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto. (Gv 15,5)

    Alleluia.

    Vangelo
    Il regno di Dio è in mezzo a voi.
    Dal Vangelo secondo Luca
    Lc 17,20-25

    In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
    Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».

    Parola del Signore.

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    1. Le Parole dei Papi
      Mai il Signore dice che il Regno di Dio è uno spettacolo. E’ una festa! Ma è diverso. E’ festa, certo, è bellissima. Una grande festa. E il Cielo sarà una festa, ma non uno spettacolo. E la nostra debolezza umana preferisce lo spettacolo”. E quando uno pensa alla perseveranza di tanti cristiani, che portano avanti la famiglia – uomini, donne - che curano i figli, curano i nonni e arrivano alla fine del mese con mezzo euro soltanto, ma pregano, è lì il Regno di Dio, nascosto, in quella santità della vita quotidiana, quella santità di tutti i giorni. Perché il Regno di Dio non è lontano da noi, è vicino! Questa è una delle sue caratteristiche: vicinanza di tutti i giorni”. “Il Regno di Dio è umile, come il seme: umile ma viene grande, per la forza dello Spirito Santo. A noi tocca lasciarlo crescere in noi, senza vantarci: lasciare che lo Spirito venga, ci cambi l’anima e ci porti avanti nel silenzio, nella pace, nella quiete, nella vicinanza a Dio, agli altri, nell’adorazione a Dio, senza spettacoli”. (Papa Francesco – Omelia Santa Marta, 13 novembre 2014)

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  2. FAUSTI – E' la parte principale della piccola Apocalisse (= rivelazione) di Luca.
    la grande Apocalisse, comune ai Sinottici, ha un colore più cosmico, questa ha un carattere più individuale.
    Parla del senso della mia vita e della presenza del Regno nel mio decidere per Gesù.
    Si tratta di un discorso “escatologico”.
    E' infatti l'ultima Parola che si è riservata di dire Colui che ha detto anche la prima.
    In essa manifesta dove va a parare tutta la vicenda dell'uomo e dell'universo, e rivela il senso del presente partendo dal suo punto di arrivo.
    Anche se il male è forte, Colui che tiene in un otre gli abissi del mare (Sal 33,7) non ha perso il controllo della storia umana. Anzi, si serve di tutto perché alla fine si compia ciò che la Sua mano e il Suo Cuore hanno preordinato che avvenga .il bene dell'uomo (Rom 8,28).
    IL fine di tutto non è il trionfo della morte, bensì della vita.
    E' il Regno di Dio.
    Esso è già presente in mezzo a noi sotto il segno della Croce.
    Per questo sembra che vinca il male, ma è in realtà l'astuzia del bene, che vince, perdendo.
    Tutto sarà chiaro nel giorno del Figlio dell'uomo ,la cui venuta riempie di speranza il credente e illumina ogni sua decisione attuale.
    Egli conosce la Parola di Dio sul futuro, si fida e su di Essa orienta la propria vita.
    Gesù chiede ai discepoli di abbandonare ogni nostalgia del passato e ansia del futuro, per vivere il presente con vigilanza attenta e fedeltà responsabile.
    La memoria di quanto Lui ha fatto e insegnato, diventa progetto che spinge a testimoniarlo fino agli estremi confini della terra.
    La fede si fa speranza che urge alla carità :il Suo passato muove il nostro presente verso il Suo futuro.
    Questo è il Regno.
    Ora è necessariamente velato sotto il mistero dell'umiltà e della povertà di chi dona e si dona fino alla Croce.
    La Sua manifestazione, che riguarda tutti e ciascuno, si pone al fine della storia, perchè ne è il fine.
    Avviene necessariamente, ma richiede la libera decisione di passare attraverso le sofferenze e le contraddizioni del quotidiano.
    L'umanità, lo sappia o no, volente o nolente, è in cammino verso il giorno del Figlio dell'uomo.

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ASCENSIONE Lc 24,49 - 53