(Lc 22, 63-71) Gesù davanti al sinedrio [63] Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano, [64] lo bendavano e gli dicevano: "Indovina: chi ti ha colpito?". [65] E molti altri insulti dicevano contro di lui. [66] Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero: [67] "Se tu sei il Cristo, diccelo". Gesù rispose: "Anche se ve lo dico, non mi crederete; [68] se vi interrogo, non mi risponderete. [69] Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio". [70] Allora tutti esclamarono: "Tu dunque sei il Figlio di Dio?". Ed egli disse loro: "Lo dite voi stessi: io lo sono". [71] Risposero: "Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca".
LUCA 22,63-71 Gesù dice chi è Lui, si rivela come Cristo, come Giudice della storia e come Figlio di Dio. E lo fa ormai senza equivoci, perché sta andando in Croce ed è solo dalla Croce che conosciamo chi è Dio. L Questo brano è un concentrato di tutto il Vangelo, è dal punto di vista tematico il vertice del Vangelo, dove Gesù dice per la prima volta chi è lui, dice di essere il Cristo, il Messia, il Salvatore e liberatore, poi dice non solo di essere il Cristo, ma il Figlio dell’uomo giudice della storia, poi il figlio di Dio, anzi IO SONO, cioè Dio, quindi c’è tutta la rivelazione di Dio in questa frase. Il Vangelo dice tutto il contrario: Dio – che nessuno ha mai visto – è il soggetto che conta, è Gesù che conosciamo bene e il luogo dove possiamo conoscere Dio – IO SONO vuol dire Dio – è il nostro tradimento, il nostro rinnegamento, il nostro NON SONO, cioè il nostro male il nostro peccato, è il luogo in cui concepiamo Dio. Dio come amore e misericordia infinita. ”, Lui che è la sapienza del Dio amore è ritenuto stoltezza dalla sapienza dell’egoismo, del potere. E poi è percosso: Lui che è la forza di Dio, la forza dell’amore che è la dolcezza e la misericordia, porta su di sé tutta la forza dell’egoismo che è la violenza, le percosse. Lui che è la gloria, il volto di Dio che è uguale a Dio è velato. È questo volto velato dalla nostra oppressione, dalla nostra irrisione, dalla nostra violenza, da tutti i mali del mondo; è il volto di tutti quelli senza volto, di tutti i figli dell’uomo che portano su di sé la maledizione del possesso, del potere, del dominio, della schiavitù. È il non volto. E tutto questo vela il suo volto, eppure rivela il suo volto: cioè è l’Agnello di Dio che porta su di sé il male del mondo. Gesù è la libertà sovrana di Dio che si consegna anche a chi lo uccide. Che dà la vita a chi gliela ruba. Gesù è la sapienza del Dio amore più forte della nostra sapienza che è solo fare i furbi, per poi metterci in croce gli uni gli altri. Realmente questa è la forza di Dio, la forza dell’amore capace di portare su di sé ogni male piuttosto di restituirlo. E questo volto velato è Dio che si rivela e ci sono tre forme di presenza di Dio nella storia: la prima presenza è quella che conosciamo dal Vangelo ed è presente nella sua Parola, ogni volta che la leggi è veramente presente la storia e la viviamo ancora;ci serve la sua Parola per riconoscerlo; senza la sua Parola che ce lo presenta così noi non lo sapremmo riconoscere; poi c’è una seconda presenza del Signore nella liturgia, nella celebrazione, dove celebriamo la speranza, il suo ritorno, la presenza futura gloriosa; poi c’è una terza presenza che è quella presente attuale - e la Parola ci serve per capirla e la Speranza per viverla, che è oggetto della nostra carità - è in questo volto, presente in tutti i poveri cristi del mondo; è ancora Cristo che ci salva; e lì noi siamo chiamati a riconoscere il Signore – “quello che avete fatto a questi, l’avete fatto a me” – La prima presenza quella della Parola ci serve per riconoscerlo e quella della Liturgia per agire con speranza e con carità verso i poveri che sono il Cristo presente nel mondo. E qui Gesù si rivela. E bestemmiavamo, dicendo tante altre cose contro di lui. Mi domando quante delle nostre affermazioni, delle nostre azioni cristiane, dei nostri documenti, della nostra stampa, sono tutte bestemmie contro di lui, contro questo volto di Cristo che la Parola ci presenta, che nell’Eucaristia celebriamo, lui che è morto e quindi risorto Il nostro trattare i poveri, gli affamati, i terzomondiali, gli emarginati, è proprio secondo questo volto? il nostro difendere i crocifissi e mettere in croce la gente…è proprio una bella cosa? Cioè è prendere in giro Dio. Facciamo un forte esame.
1 È la conversione che il Vangelo vuole produrre in tutti noi. Se vi interrogassi non rispondereste affatto. Siamo irresponsabili davanti a queste domande, preferiamo ignorarle. E il male lo facciamo sempre per irresponsabilità. 2 Ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo starà seduto alla destra della potenza di Dio. 3 Questo versetto l’abbiamo isolato perché è di una potenza straordinaria: d’ora in poi. Il Figlio dell’uomo – il Figlio dell’uomo è colui che vediamo schernito, oppresso, oltraggiato, percosso, velato, schiaffeggiato, che è il nostro Salvatore, il nostro Cristo perché ci libera dalla falsa immagine di Dio e dell’uomo - d’ora in poi il Figlio dell’uomo sarà seduto alla destra del trono di Dio (Salmo 110 e Daniele 7 dove si presenta il Giudice del mondo) 4 IO SONO, ( Giovanni 8, 28) Cioè conosciamo Dio soltanto dalla Croce. Perché Dio è amore assoluto che si consegna, dà la vita a chi gli toglie la vita. Lì non possiamo più dubitare chi è Dio: è uno che ci ama così! Allora possiamo capire anche noi chi siamo? 5 Siamo persone amate, se uno è amato sta tranquillo, non ha bisogno né di ricchezza, né di potere, né di dominio, né di litigare con nessuno, né di prevalere sugli altri, né di fare tutte le cose che normalmente facciamo per sentirci qualcuno, ma sei figlio di Dio, vivi in pace! 6 E gli altri, allora, sono fratelli, non in concorrenza, non i nemici, non … È una cosa grande. Questi testi li abbiamo sempre tra le mani, ma quando li capiremo sarà il Regno di Dio. IO SONO. Voi dite che “IO SONO”. E fa il pendant al “non sono” di Pietro. ( da catechesi dei GESUITI)
Luca 23,1-12 ( da catechesi dei Gesuiti) E quel che fa Gesù è restituire la verità, è un re di verità. La specializzazione di satana, fin dall’inizio, era quella di svuotare le parole fondamentali della loro verità e metterci dentro la falsità. È un’operazione costante, che è il principio della morte; svuotare le parole e cambiarne il significato: cambiare il significato alla parola Dio: Dio invece di essere colui che ti ama è colui che è invidioso di te; pensate alla parola Padre: un padre che è il padrone invece di essere colui che ti dà la vita e la libertà; pensate alla parola libertà: una libertà che è fare quello che pare e piace a me, mentre ciò invece è schiavitù ed egoismo, invece che essere l’amore che sa servire l’altro; pensate alla parola Giustizia o alla Legge: quella che fa il più forte, mentre invece qui la legge si fa partendo dall’ultimo, che è il povero cristo; colui che non conta, che è figlio dell’uomo. Cioè è proprio un capovolgimento e questo solamente è il principio di una vita umana sana, perché il principio di tutto il male del mondo è svuotare le parole di verità e riempirle di veleno e di menzogna. E la menzogna è morte, è violenza, è ingiustizia
Il tema della regalità è fondamentale in tutto il Vangelo, perché, se ricordate: già dall’Annunciazione l’angelo dice a Maria: Il suo regno non avrà mai fine; sarà il Messia promesso a Davide e così nel Natale, gli angeli annunciano: Oggi è nato per voi il Signore, il Cristo, il Salvatore; Signore, unto e salvatore erano i nomi dell’imperatore; poi nelle tentazioni abbiamo visto che il diavolo lo tentava nel promettergli tutti i regni della terra; così anche i demoni per bocca degli indemoniati dicevano: Noi sappiamo che tu sei il Figlio di Dio, sei il Cristo; anche Pietro dice: tu sei il Cristo di Dio, però certamente non aveva capito in che senso,
Fino a quando non cambiamo noi il modello di re e non conosciamo le beatitudini. Mentre invece - ahimè per voi! – se non cambiamo il mondo dei valori, - è chiaro che il mondo va avanti con questo sistema dove domina la violenza, la guerra, l’imbroglio, la menzogna, fino a quando non prevarrà la verità, la solidarietà, l’amore, la misericordia, l’interesse per le persone e non il mio interesse. Cioè cambia tutto il concetto sia di Dio, sia di società, sia di uomo. Gesù è il vero re, è innocente perché non nuoce e non è furbo per fregare gli altri S.Paolo: la Croce è impotenza e follia, ma la impotenza e la follia di Dio è più forte e più saggia di tutta la sapienza umana che serve solo a distruggerci, perché la sua è la forza e la intelligenza dell’amore e ai furbi sembra scempiaggine. E fanno tre accuse: perverte la nostra nazione: è vero, Gesù ha pervertito il popolo di Dio: che Dio sia un uomo, un povero Cristo, col volto velato, che non ha in mano nessuno, che non esercita alcun potere su nessuno . La seconda è questa: impedisce di dare i tributi a Cesare, questo interessa; e invece non è vero, perché Gesù ha detto: date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Poi la terza , dice di essere lui stesso il Cristo. C’erano sempre dei movimenti cristici, persone cioè che volevano prendere il potere e diventare gli unti del Signore e liberare così il popolo dall’imperialismo romano; ai tempi di Gesù ce n’erano. Ecco la domanda fondamentale: tu sei re? , tu, pover’uomo legato, schiaffeggiato, condotto dagli altri, tu sei il re dei Giudei? E Gesù risponde: Lo sono. Proprio adesso capisci che sono questo! Non quando volevamo farmi re per il miracolo di moltiplicare il pane con la speranza che prendessi il potere, dominassi il mondo; ma proprio adesso che sono un povero cristo, io sono re, l’uomo libero, che non fa male a nessuno. E questo titolo di re apparirà sulla Croce. Sembra innocuo eppure è più sovversivo di chiunque pretenda il potere, perché chi pretende il potere non cambia nulla, patteggia con l’altro, un po’ tu un po’ io, ci alterniamo e poi a un certo punto uno fa le scarpe all’altro. E questo fa parte del gioco. Gesù invece intacca in radice questa mentalità. C’è un altro modo di vivere la relazione fra gli uomini: da fratelli, non da Caino che uccide Abele. E tra l’altro la Bibbia è l’unico libro che dà ragione non al re, ma al fratello ucciso. In tutte le culture chi ammazza il fratello ha ragione, come sempre. La ragione è del vincitore.
-->Dovremmo avere la sapienza di capirle queste cose, e invece ce le abbiamo dentro noi, siamo noi che dobbiamo cambiare, non le strutture. Poi quelle cambieranno. Quindi Gesù sembra innocuo a Pilato perché non può nuocere. Perché il potere sa di nuocere, il potere sa dare la morte. Ma questo sembra scemo, una burla! Ma non è invece una burla la tragica invece realtà di Erode e di Pilato e di coloro che stanno sotto di loro e che sono i loro rappresentanti? Capite allora come Gesù realmente guidi, smascheri la tragica burla che tutti noi facciamo con i vari giochi di potere: devastiamo l’umanità e vogliamo anche essere chiamati benefattori? Lui avrà realmente il titolo di re sulla Croce : Dio è questo qui, che sta sulla Croce, non quello che ci inventiamo noi, quel Dio di potere che ammazza gli altri; è Colui che dà la vita per tutti e così è il vero re, l’uomo libero, colui che organizza lo stare insieme delle persone non è quello che assomiglia a quel Dio tremendo che fa fuori tutti, ma è quel Dio che sa dare la vita per tutti e servire tutti.
(Lc 22, 63-71) Gesù davanti al sinedrio
RispondiElimina[63] Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano, [64] lo bendavano e gli dicevano: "Indovina: chi ti ha colpito?". [65] E molti altri insulti dicevano contro di lui. [66] Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero: [67] "Se tu sei il Cristo, diccelo". Gesù rispose: "Anche se ve lo dico, non mi crederete; [68] se vi interrogo, non mi risponderete. [69] Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio". [70] Allora tutti esclamarono: "Tu dunque sei il Figlio di Dio?". Ed egli disse loro: "Lo dite voi stessi: io lo sono". [71] Risposero: "Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca".
LUCA 22,63-71
RispondiEliminaGesù dice chi è Lui, si rivela come Cristo, come Giudice della storia e come Figlio di Dio. E lo fa ormai senza equivoci, perché sta andando in Croce ed è solo dalla Croce che conosciamo chi è Dio. L Questo brano è un concentrato di tutto il Vangelo, è dal punto di vista tematico il vertice del Vangelo, dove Gesù dice per la prima volta chi è lui, dice di essere il Cristo, il Messia, il Salvatore e liberatore, poi dice non solo di essere il Cristo, ma il Figlio dell’uomo giudice della storia, poi il figlio di Dio, anzi IO SONO, cioè Dio, quindi c’è tutta la rivelazione di Dio in questa frase.
Il Vangelo dice tutto il contrario: Dio – che nessuno ha mai visto – è il soggetto che conta, è Gesù che conosciamo bene e il luogo dove possiamo conoscere Dio – IO SONO vuol dire Dio – è il nostro tradimento, il nostro rinnegamento, il nostro NON SONO, cioè il nostro male il nostro peccato, è il luogo in cui concepiamo Dio. Dio come amore e misericordia infinita.
”, Lui che è la sapienza del Dio amore è ritenuto stoltezza dalla sapienza dell’egoismo, del potere.
E poi è percosso:
Lui che è la forza di Dio, la forza dell’amore che è la dolcezza e la misericordia, porta su di sé tutta la forza dell’egoismo che è la violenza, le percosse.
Lui che è la gloria, il volto di Dio che è uguale a Dio è velato.
È questo volto velato dalla nostra oppressione, dalla nostra irrisione, dalla nostra violenza, da tutti i mali del mondo; è il volto di tutti quelli senza volto, di tutti i figli dell’uomo che portano su di sé la maledizione del possesso, del potere, del dominio, della schiavitù.
È il non volto.
E tutto questo vela il suo volto, eppure rivela il suo volto: cioè è l’Agnello di Dio che porta su di sé il male del mondo.
Gesù è la libertà sovrana di Dio che si consegna anche a chi lo uccide.
Che dà la vita a chi gliela ruba.
Gesù è la sapienza del Dio amore più forte della nostra sapienza che è solo fare i furbi, per poi metterci in croce gli uni gli altri.
Realmente questa è la forza di Dio, la forza dell’amore capace di portare su di sé ogni male piuttosto di restituirlo.
E questo volto velato è Dio che si rivela
e ci sono tre forme di presenza di Dio nella storia: la prima presenza è quella che conosciamo dal Vangelo ed è presente nella sua Parola, ogni volta che la leggi è veramente presente la storia e la viviamo ancora;ci serve la sua Parola per riconoscerlo; senza la sua Parola che ce lo presenta così noi non lo sapremmo riconoscere;
poi c’è una seconda presenza del Signore nella liturgia, nella celebrazione, dove celebriamo la speranza, il suo ritorno, la presenza futura gloriosa;
poi c’è una terza presenza che è quella presente attuale - e la Parola ci serve per capirla e la Speranza per viverla, che è oggetto della nostra carità - è in questo volto, presente in tutti i poveri cristi del mondo; è ancora Cristo che ci salva; e lì noi siamo chiamati a riconoscere il Signore – “quello che avete fatto a questi, l’avete fatto a me” –
La prima presenza quella della Parola ci serve per riconoscerlo e quella della Liturgia per agire con speranza e con carità verso i poveri che sono il Cristo presente nel mondo.
E qui Gesù si rivela. E bestemmiavamo, dicendo tante altre cose contro di lui.
Mi domando quante delle nostre affermazioni, delle nostre azioni cristiane, dei nostri documenti, della nostra stampa, sono tutte bestemmie contro di lui, contro questo volto di Cristo che la Parola ci presenta, che nell’Eucaristia celebriamo, lui che è morto e quindi risorto
Il nostro trattare i poveri, gli affamati, i terzomondiali, gli emarginati, è proprio secondo questo volto? il nostro difendere i crocifissi e mettere in croce la gente…è proprio una bella cosa? Cioè è prendere in giro Dio. Facciamo un forte esame.
1 È la conversione che il Vangelo vuole produrre in tutti noi. Se vi interrogassi non rispondereste affatto. Siamo irresponsabili davanti a queste domande, preferiamo ignorarle. E il male lo facciamo sempre per irresponsabilità.
RispondiElimina2 Ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo starà seduto alla destra della potenza di Dio.
3 Questo versetto l’abbiamo isolato perché è di una potenza straordinaria: d’ora in poi.
Il Figlio dell’uomo – il Figlio dell’uomo è colui che vediamo schernito, oppresso, oltraggiato, percosso, velato, schiaffeggiato, che è il nostro Salvatore, il nostro Cristo perché ci libera dalla falsa immagine di Dio e dell’uomo - d’ora in poi il Figlio dell’uomo sarà seduto alla destra del trono di Dio (Salmo 110 e Daniele 7 dove si presenta il Giudice del mondo)
4 IO SONO, ( Giovanni 8, 28)
Cioè conosciamo Dio soltanto dalla Croce. Perché Dio è amore assoluto che si consegna, dà la vita a chi gli toglie la vita. Lì non possiamo più dubitare chi è Dio: è uno che ci ama così! Allora possiamo capire anche noi chi siamo?
5 Siamo persone amate, se uno è amato sta tranquillo, non ha bisogno né di ricchezza, né di potere, né di dominio, né di litigare con nessuno, né di prevalere sugli altri, né di fare tutte le cose che normalmente facciamo per sentirci qualcuno, ma sei figlio di Dio, vivi in pace!
6 E gli altri, allora, sono fratelli, non in concorrenza, non i nemici, non … È una cosa grande. Questi testi li abbiamo sempre tra le mani, ma quando li capiremo sarà il Regno di Dio. IO SONO. Voi dite che “IO SONO”. E fa il pendant al “non sono” di Pietro. ( da catechesi dei GESUITI)
Luca 23,1-12
RispondiElimina( da catechesi dei Gesuiti) E quel che fa Gesù è restituire la verità, è un re di verità. La specializzazione di satana, fin dall’inizio, era quella di svuotare le parole fondamentali della loro verità e metterci dentro la falsità. È un’operazione costante, che è il principio della morte; svuotare le parole e cambiarne il significato:
cambiare il significato alla parola Dio: Dio invece di essere colui che ti ama è colui che è invidioso di te;
pensate alla parola Padre: un padre che è il padrone invece di essere colui che ti dà la vita e la libertà;
pensate alla parola libertà: una libertà che è fare quello che pare e piace a me, mentre ciò invece è schiavitù ed egoismo, invece che essere l’amore che sa servire l’altro;
pensate alla parola Giustizia o alla Legge: quella che fa il più forte, mentre invece qui la legge si fa partendo dall’ultimo, che è il povero cristo; colui che non conta, che è figlio dell’uomo.
Cioè è proprio un capovolgimento e questo solamente è il principio di una vita umana sana, perché il principio di tutto il male del mondo è svuotare le parole di verità e riempirle di veleno e di menzogna. E la menzogna è morte, è violenza, è ingiustizia
Il tema della regalità è fondamentale in tutto il Vangelo,
RispondiEliminaperché, se ricordate:
già dall’Annunciazione l’angelo dice a Maria: Il suo regno non avrà mai fine;
sarà il Messia promesso a Davide e così nel Natale, gli angeli annunciano: Oggi è nato per voi il Signore, il Cristo, il Salvatore; Signore, unto e salvatore erano i nomi dell’imperatore; poi nelle tentazioni abbiamo visto che il diavolo lo tentava nel promettergli tutti i regni della terra;
così anche i demoni per bocca degli indemoniati dicevano: Noi sappiamo che tu sei il Figlio di Dio, sei il Cristo;
anche Pietro dice: tu sei il Cristo di Dio, però certamente non aveva capito in che senso,
Fino a quando non cambiamo noi il modello di re e non conosciamo le beatitudini.
Mentre invece - ahimè per voi! – se non cambiamo il mondo dei valori,
- è chiaro che il mondo va avanti con questo sistema dove domina la violenza, la guerra, l’imbroglio, la menzogna,
fino a quando non prevarrà la verità, la solidarietà, l’amore, la misericordia, l’interesse per le persone e non il mio interesse. Cioè cambia tutto il concetto sia di Dio, sia di società, sia di uomo.
Gesù è il vero re, è innocente perché non nuoce e non è furbo per fregare gli altri
S.Paolo: la Croce è impotenza e follia, ma la impotenza e la follia di Dio è più forte e più saggia di tutta la sapienza umana che serve solo a distruggerci,
perché la sua è la forza e la intelligenza dell’amore e ai furbi sembra scempiaggine.
E fanno tre accuse:
perverte la nostra nazione: è vero, Gesù ha pervertito il popolo di Dio: che Dio sia un uomo, un povero Cristo, col volto velato, che non ha in mano nessuno, che non esercita alcun potere su nessuno
. La seconda è questa: impedisce di dare i tributi a Cesare, questo interessa; e invece non è vero, perché Gesù ha detto: date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio.
Poi la terza , dice di essere lui stesso il Cristo. C’erano sempre dei movimenti cristici, persone cioè che volevano prendere il potere e diventare gli unti del Signore e liberare così il popolo dall’imperialismo romano; ai tempi di Gesù ce n’erano.
Ecco la domanda fondamentale: tu sei re? , tu, pover’uomo legato, schiaffeggiato, condotto dagli altri, tu sei il re dei Giudei?
E Gesù risponde: Lo sono. Proprio adesso capisci che sono questo! Non quando volevamo farmi re per il miracolo di moltiplicare il pane con la speranza che prendessi il potere, dominassi il mondo; ma proprio adesso che sono un povero cristo, io sono re, l’uomo libero, che non fa male a nessuno.
E questo titolo di re apparirà sulla Croce. Sembra innocuo eppure è più sovversivo di chiunque pretenda il potere, perché chi pretende il potere non cambia nulla, patteggia con l’altro, un po’ tu un po’ io, ci alterniamo e poi a un certo punto uno fa le scarpe all’altro. E questo fa parte del gioco.
Gesù invece intacca in radice questa mentalità. C’è un altro modo di vivere la relazione fra gli uomini: da fratelli, non da Caino che uccide Abele. E tra l’altro la Bibbia è l’unico libro che dà ragione non al re, ma al fratello ucciso. In tutte le culture chi ammazza il fratello ha ragione, come sempre. La ragione è del vincitore.
-->Dovremmo avere la sapienza di capirle queste cose, e invece ce le abbiamo dentro noi, siamo noi che dobbiamo cambiare, non le strutture. Poi quelle cambieranno.
RispondiEliminaQuindi Gesù sembra innocuo a Pilato perché non può nuocere.
Perché il potere sa di nuocere, il potere sa dare la morte. Ma questo sembra scemo, una burla! Ma non è invece una burla la tragica invece realtà di Erode e di Pilato e di coloro che stanno sotto di loro e che sono i loro rappresentanti?
Capite allora come Gesù realmente guidi, smascheri la tragica burla che tutti noi facciamo con i vari giochi di potere: devastiamo l’umanità
e vogliamo anche essere chiamati benefattori?
Lui avrà realmente il titolo di re sulla Croce
: Dio è questo qui, che sta sulla Croce, non quello che ci inventiamo noi, quel Dio di potere che ammazza gli altri;
è Colui che dà la vita per tutti e così è il vero re, l’uomo libero, colui che organizza lo stare insieme delle persone non è quello che assomiglia a quel Dio tremendo che fa fuori tutti, ma è quel Dio che sa dare la vita per tutti e servire tutti.