Lc 22,14 - Quando venne l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, 15e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, 16perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». 17E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e fatelo passare tra voi, 18perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio». 19Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». 20E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».
LUCA 22,14-20 da Fausti - Inizia l'ultimo giorno di Gesù. E' il sesto della settimana, quello in cui il Signore completa l'opera Sua, per cessare alla fine dalla Sua fatica. E' il giorno pieno del Vangelo, del quale si scandisce ogni ora. Comincia con le prime ombre della sera, continua nella notte, culmina nell'oscurità meridiana e termina nel riposo nella tomba, mentre già luccicano le luci della Pasqua. Questo brano ci presenta l'ultima Cena e l'istituzione dell'Eucaristia.. E' il banchetto in cui ci nutriamo di Cristo, facciamo memoria della Sua Passione, ci abbeveriamo del Suo Spirito e riceviamo il pegno della gloria futura. Qui la Pasqua ebraica si compie nella cena cristiana. All'agnello succede il Pane spezzato, al calice della benedizione il Sangue della Nuova Alleanza. Nell'Eucaristia si coglie il significato di tutto quanto Gesù ha detto e fatto, e si vede il compimento della legge, dei Salmi e dei Profeti. In Essa Dio ci fa il Dono dei doni, ci dona Se Stesso. Qui il Suo Amore per noi raggiunge il suo fine : si unisce a noi e si fa nostra Vita. E' il punto d'arrivo di tutta la creazione , che si congiunge al suo Creatore. Veramente l'Eucaristia ci deifica ! Ci assimila al Corpo del Signore Dato per noi e ci inebria del Suo Sangue, effuso per noi. Questo è il Pane che ci dà forza per il lungo viaggio, fino alla parusia, quando staremo davanti al Suo Volto. Questa è la Vita Eterna. Contempliamo il dono del Signore : più importante di ciò che noi comprendiamo o sentiamo, è quanto lui fa e sente per noi. In tutte le religioni c'è il sacrificio dell'uomo per Dio. Nel cristianesimo invece sta al centro i Sacrificio di Dio per l'uomo. E di questo facciamo memoria e ringraziamo nell'Eucaristia. Mc e Mt notano che alla fine dell'Eucaristia cantano l'inno, il grande Hallel .E' il Salmo 136 che legge tutta la creazione e la storia alla luce del ritornello :”perché eterna è la Sua Misericordia”. Dopo l'Eucaristia, pure noi lo comprendiamo!
Gesù celebra la Pasqua
RispondiEliminaLc 22,14 - Quando venne l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, 15e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, 16perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». 17E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e fatelo passare tra voi, 18perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio». 19Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». 20E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».
LUCA 22,14-20
RispondiEliminada Fausti - Inizia l'ultimo giorno di Gesù. E' il sesto della settimana, quello in cui il Signore completa l'opera Sua, per cessare alla fine dalla Sua fatica. E' il giorno pieno del Vangelo, del quale si scandisce ogni ora. Comincia con le prime ombre della sera, continua nella notte, culmina nell'oscurità meridiana e termina nel riposo nella tomba, mentre già luccicano le luci della Pasqua.
Questo brano ci presenta l'ultima Cena e l'istituzione dell'Eucaristia..
E' il banchetto in cui ci nutriamo di Cristo, facciamo memoria della Sua Passione, ci abbeveriamo del Suo Spirito e riceviamo il pegno della gloria futura.
Qui la Pasqua ebraica si compie nella cena cristiana.
All'agnello succede il Pane spezzato, al calice della benedizione il Sangue della Nuova Alleanza.
Nell'Eucaristia si coglie il significato di tutto quanto Gesù ha detto e fatto, e si vede il compimento della legge, dei Salmi e dei Profeti.
In Essa Dio ci fa il Dono dei doni, ci dona Se Stesso.
Qui il Suo Amore per noi raggiunge il suo fine : si unisce a noi e si fa nostra Vita.
E' il punto d'arrivo di tutta la creazione , che si congiunge al suo Creatore.
Veramente l'Eucaristia ci deifica !
Ci assimila al Corpo del Signore Dato per noi e ci inebria del Suo Sangue, effuso per noi.
Questo è il Pane che ci dà forza per il lungo viaggio, fino alla parusia, quando staremo davanti al Suo Volto.
Questa è la Vita Eterna. Contempliamo il dono del Signore : più importante di ciò che noi comprendiamo o sentiamo, è quanto lui fa e sente per noi.
In tutte le religioni c'è il sacrificio dell'uomo per Dio. Nel cristianesimo invece sta al centro i Sacrificio di Dio per l'uomo.
E di questo facciamo memoria e ringraziamo nell'Eucaristia.
Mc e Mt notano che alla fine dell'Eucaristia cantano l'inno, il grande Hallel .E' il Salmo 136 che legge tutta la creazione e la storia alla luce del ritornello :”perché eterna è la Sua Misericordia”.
Dopo l'Eucaristia, pure noi lo comprendiamo!